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Il caso

Divorzio Totti-Blasi: il giudice riduce l’assegno per il figlio, nessun accordo sulla separazione

L’istanza presentata dall’ex calciatore è stata accolta: assegno meno sostanzioso per il figlio Cristian, che è autosufficiente dal punto di vista economico. Per adesso salta l’accordo tra Totti e Blasi

Francesco Totti e Ilary Blasi, le tappe della crisi fino al divorzio: i tradimenti, i gossip, l’assegno di mantenimento

L’ultimo confronto davanti al giudice si è concluso con una vittoria di Francesco Totti, che si è visto riconoscere l’istanza presentata al giudice. Il Capitano verserà un assegno inferiore al figlio Cristian, già economicamente indipendente, e Ilary ha dovuto incassare. Tra l’altro, pare essere fallito l’ennesimo tentativo di conciliazione tra i due ex coniugi ormai in rotta di collisione.

La decisione del magistrato introduce un precedente significativo nella loro disputa patrimoniale, legittimando la linea della difesa di Totti. Cristian Totti, primogenito della coppia, è manager nella società Longarina, dunque autosufficiente, come riconosciuto dal giudice del tribunale civile di Roma. Totti aveva chiesto di non dover provvedere al mantenimento di Cristian, ma anche di Chanel, ormai influencer affermata. Sulla quota di Chanel il giudice non si è ancora espresso, mentre è stato revocato l’80% dell’assegno riservato a Cristian.

Tutto il contrario di quanto Ilary si augurava. Basti pensare che la showgirl, per mezzo dei suoi avvocati, aveva chiesto che l’assegno di mantenimento fosse aumentato: da 12.500 euro a circa 20mila euro al mese. Anche nell’atto di citazione del settembre 2022, la Blasi aveva chiesto 24mila, con l’aggiunta del 100% delle spese straordinarie per i figli, ma la decisione del giudice ridimensionò molto questa pretesa.

Ad oggi non c’è ancora stato modo di trovare una conciliazione, malgrado i vari tentativi del giudice.

Si attende adesso l’udienza fissata per il prossimo 16 ottobre, durante la quale sarà presentata una relazione sulla situazione patrimoniale di entrambe le parti coinvolte. Quel giorno si saprà la decisione del giudice sulla quota di Chanel, oltre alla delibera sull’addebito della separazione (ossia, a chi attribuire la responsabilità della fine del matrimonio). In questo lungo e combattuto periodo sono stati ascoltati tantissimi testimoni al fine di capire chi dei due ha tradito prima l’altro, sancendo la fine della relazione e del matrimonio.

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