Si è spento, all’età di 68 anni, Fabio Grossi, apprezzato attore e regista nonché compagno di Leo Gullotta, con cui si era unito civilmente nel 2019. Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Fabio Grossi era un artista che si era formato sulle tavole dei palchi teatrali. Nel 1977, dopo aver preso lezioni private debutta in L’uomo, la bestia e la virtù, testo di Pirandello, per la regia di Edmo Fenoglio, che l’anno dopo avrebbe ritrovato ne Le pillole di Ercole. Il debutto cinematografico, invece, avviene nel 1981, quando entra nel cast di Mia moglie torna a scuola. Nel mondo del grande schermo è conosciuto soprattutto per i suoi ruoli da commedia: diventa un volto di Pierino contro tutti, ma partecipa anche a capisaldi della commedia italiana degli anni 80 e 90 come W la foca, SPQR - 2000 e 1/2 anni fa e I fichissimi. L’ultimo film a cui ha partecipato è Per il mio bene, uscito nel 2024 per la regia di Mimmo Verdasca. Sul piccolo schermo, invece, ha condiviso il piccolo schermo con Barbara D’Urso nella serie La dottoressa Giò, e ha successivamente recitato in titoli famosi come La squadra, Un ciclone in famiglia e O’professore. Nella sua carriera ha preso parte anche a diversi programmi televisivi: nel 1980 arriva il debutto con Black out, per poi proseguire in Signori si parte, Happy Circus, Crazy Boat, Candid camera show e molti altri.
Il suo amore per il teatro lo ha portato anche a cimentarsi nella regia di numerosi spettacoli teatrali. Nel 2000 dirige una versione dell’Edipo andato in scena al Piccolo Eliseo di Roma. Tra il 2005 e il 2006 al Teatro Eliseo cura la regia dello stesso spettacolo di Pirandello che aveva sancito il suo debutto come attore teatrale che vedeva come protagonista il compagno Leo Gullotta. Quest’ultimo ha preso parte anche alla versione di Fabio Grossi di Le allegre comari di Windsor (2010) e, per il Teatro Stabile di Catania, Sogno di una notte di mezza estate (2012).
Apertamente omosessuale, Fabio Grossi ha conosciuto Leo Gullotta nel 1980 e la loro relazione sentimentale è andata avanti da allora, sebbene per i primi anni fosse tenuta sotto un certo riserbo, dal momento che Leo Gullotta non ha fatto il coming out prima del 1995. L’unione civile è arrivata solo nel 2019, dal momento che la legge italiana prima non prevedeva questa possibilità. In quell’occasione, lo stesso Gullotta ricordò di come ci fossero voluti trent’anni per emanare una legge che gli permettesse di unirsi all’amore della sua vita. Intanto, online, stanno apparendo i primi messaggi di cordoglio per la scomparsa prematura dell’attore e regista. L’account Instagram del teatro L’Istrione ricorda Fabio Grossi come “un grande uomo di teatro, ma prima di tutto un amico, un uomo generoso dal cuore nobile,” e chiude il messaggio mostrando il proprio cordoglio alla famiglia e soprattutto al compagno Leo Gullotta, “a cui va tutto il nostro affetto”.