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“Il vero significato del Natale”. I sacerdoti contro il calendario dell’Avvento di Meghan

Il nuovo prodotto lanciato da “As Ever” per le prossime Festività non piacerebbe ad alcuni sacerdoti, che lo giudicherebbero non in linea con il vero spirito del Natale

Pillole Reali, British Royal Family, Meghan Markle

È possibile far esplodere un vero e proprio duello mediatico per un calendario dell’Avvento? Pare proprio di sì, almeno se nella faccenda è coinvolta Meghan Markle. Il calendario, infatti, è uno dei prodotti natalizi appena lanciati sul mercato da “As Ever”, il brand della duchessa e, come era prevedibile, non è passato inosservato. Ancora una volta il pubblico si è diviso in fazioni, ma con una novità: tra i più critici figurerebbero dei sacerdoti anglicani che sarebbero poi diventati il bersaglio dei sostenitori più intransigenti dei Sussex.

Il calendario dell’Avvento secondo Meghan

Lo scorso 30 settembre, in vista del Natale 2026, Meghan Markle ha lanciato il suo calendario dell’Avvento in edizione limitata. Nella pagina Instagram del brand “As Ever” sono stati pubblicati un video e alcune immagini patinate del prodotto. Nella didascalia di una delle foto, l’unica in cui compare anche Meghan (ma la duchessa è presente anche nel filmato), viene specificato che i 24 cioccolatini contenuti nella lussuosa confezione sono stati realizzati in collaborazione con la cioccolateria di Los Angeles Comnpartés Chocolate. Un dettaglio che evidenzia i legami ancora forti della duchessa con la California. Il Daily Mail aggiunge che nelle immagini di presentazione del calendario Meghan indossa un outfit da 75.000 sterline (solo la collana di Jennifer Meyer costa 46.000 sterline).

Il tasto dolente, anzi, amaro

“…Scopri i 24 cioccolatini artigianali ispirati ai nostri prodotti spalmabili e alla casa e al giardino di Meghan a Montecito. I numeri del conto alla rovescia che completano ogni pezzo sono stati scritti a mano da Meghan”, recita la didascalia sotto le foto pubblicate il 1° ottobre scorso. Nel sito di “As Ever” vengono descritti anche i gusti dei cioccolatini: “…alla fragola, al lampone, alla mora e alla marmellata d’arancia”. In più ci sono “un cioccolatino speciale decorato con la granella di zucchero a forma di fiore di Meghan e il premiato tartufo Compartés con crema al cioccolato fondente…”. A proposito dei numeri vergati dalla duchessa e che compongono il conto alla rovescia verso il Natale, il sito aggiunge che “sono stati dipinti a mano con oro alimentare”. In tutta questa dolcezza l’unica nota amara (la battuta è prevedibile, ma inevitabile) è il prezzo: il calendario dell’Avvento è in preordine a 148 dollari, cioè circa 130 euro (112 sterline, precisa il Daily Mail).

“Ridicolo”

Il calendario dell’Avvento di Meghan ha sollevato molte voci critiche sul web. In particolare, come c’era da aspettarsi, molti puntano il dito contro il costo, giudicato eccessivo. Nella sezione commenti della pagina Instagram di “Ok Magazine” un utente ha scritto: “No, grazie. Posso avere due calendari dell’Avvento Kinder per meno di venti dollari e con il controllo qualità garantito”. Un altro ha commentato: “No, grazie. 148 dollari per un calendario dell’Avvento è ridicolo”. Un terzo ribatte. “Qualunque cosa per un dollaro”. Un altro ancora ribatte: “La privata cittadina colpisce ancora”. C’è, poi, una provocazione di un utente, che chiede: “Ne manderà uno a suo padre malato e alla famiglia, oppure ai reali, visto che è così ‘dolce’?”. Nella pagina Instagram del Sun Royals un’altra persona, a proposito dell’utilizzo di un’immagine che ricorda la tenuta di Montecito sulla scatola del calendario, ha scritto con ironia: “Vendiamo l’immagine di una casa in cui non viviamo più”.

“Il vero significato del Natale”

Il calendario dell’Avvento lanciato da “As Ever” sarebbe stato criticato perfino da alcuni sacerdoti britannici, riporta il Mirror. Il problema non starebbe solo nel prezzo, ma dal messaggio che questo prodotto porterebbe con sé: un oggetto per pochi che non sarebbe altro se non un’ostentazione di lusso in stridente contrasto con il vero significato delle Festività. Su X il reverendo Daniel French, della città di Salcombe, ha protestato: “Ma per 5.99 sterline puoi preordinare un calendario dell’Avvento cristiano con cioccolato equo e solidale della Meaningful Chocolate Company. Le donazioni vanno alla Leprosy Mission. Include un libretto sul vero significato del Natale”. L’ultima frase suona proprio come una critica neanche tanto velata nei confronti di Meghan.

“Progenie di Satana”

A questo punto la situazione è letteralmente sfuggita di mano, degenerando nel peggiore dei modi. Una cosa che, purtroppo, accade molto spesso sui social. Dai commenti più o meno velenosi, più o meno moralisti sul calendario dell’Avvento di Meghan alcuni utenti sono passati agli insulti a carattere religioso. Come segnalato dal Daily Mail e dal Mirror il reverendo French è stato bollato come “progenie di Satana”, “malvagio”, “demone”, con un “cuore cattivo” e, puntualizza il Daily Mail, giudicato come “un disonore per il clero”. Definizioni a dir poco sconclusionate e assurde da parte di chi potrebbe aver scambiato un’opinione discutibile come tutte, ma comunque libera espressione da rispettare, in una crociata social in cui riversare eventuali frustrazioni personali.

In difesa del reverendo

Ancora una volta i social si sono trasformati in un ring, ma con una differenza fondamentale: nel vero pugilato ci sono delle regole, mentre talvolta in alcune arene virtuali vige solo la legge di chi strilla di più e del gruppo che si compatta anche contro una sola persona. In difesa del reverendo Frech, raccontano ancora il Daily Mail e il Mirror, è arrivato l’amico e collega Chris Phillips. A nulla, però, è servito il suo intervento per riportare la pace. Al contrario. Anche il reverendo Phillips sarebbe stato bersagliato da commenti poco edificanti al punto da essere costretto a cambiare le impostazioni sul suo profilo, rendendolo privato.

“La Squadra dei Sussex”

Secondo quanto riportato dal Daily Mail il reverendo Phillips, “terrorizzato” dalla violenza dei commenti, sarebbe stato costretto a blindare il suo profilo. Il tabloid racconta di circa “24 ore” di insulti e minacce a ripetizione. Sostiene, inoltre, che questo tsunami di fango sarebbe arrivato da un gruppo di individui conosciuto con l’appellativo di “squadra dei Sussex”. Alcuni di questi avrebbero addirittura ribaltato i ruoli, accusando i sacerdoti di aver “trollato” Meghan. Dopo aver reso privata la sua pagina, il reverendo Phillips sarebbe stato pure definito “un codardo”.

Il calendario della discordia

Meghan ha il diritto di pubblicizzare il suo calendario dell’Avvento al prezzo che ritiene opportuno (naturalmente tenendo conto della domanda e dell’offerta e delle necessarie tutele dell’acquirente). Il pubblico, però, ha il diritto di criticarne il prezzo (come ha fatto il reverendo French, che ha giustamente messo in pratica anche il diritto di suggerire un altro prodotto dello stesso genere), di scegliere un altro calendario o, se preferisce, di acquistare quello della duchessa. Libero mercato, libertà di parola.

Aggressioni verbali

Ovviamente le critiche devono essere formulate in modo corretto, senza oltrepassare i limiti della legalità e della buona educazione. Nozioni basilari, che gran parte delle persone conosce eppure talvolta vengono disattese, in particolar modo online, come nel caso dell’aggressione verbale ai sacerdoti anglicani. Harry e Meghan hanno spesso criticato i social e la loro influenza sulle persone, soprattutto sui più giovani. Non è un caso che la duchessa abbia disattivato la sezione commenti sia sul suo profilo Instagram, sia su quello di “As Ever”. Stavolta il problema non è Meghan, né il suo criticabilissimo calendario dell’Avvento, ma il modo altrettanto discutibile che molti hanno di trasformare un dialogo con punti di vista opposti in una specie di guerra e chi ha un pensiero diverso in un nemico da abbattere.

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