William e Kate giocano d’anticipo e pensano già a come proteggere la nuova generazione Windsor. La tutela della privacy prima di tutto. Questo è stato sempre il pensiero dei principi del Galles, che hanno deciso di estendere ai futuri partner dei figli George, Charlotte e Louis le stesse rigide garanzie sulla riservatezza di cui beneficiarono durante gli anni trascorsi all’Università di St Andrews in Scozia. Come? Con un accordo con i media simile a quello che la Royal Family mise nero su bianco neglianni 2000 e che riuscì a tenere lontani i riflettori dalla lorostoria d’amore.
Complice l’imminente ingresso del principe George a Eton, lo storico college frequentato anche da William e Harry, i principi del Galles avrebbero già iniziato a pianificare il futuro dei loro figli anche sul fronte della privacy. A rivelarlo è stato Simon Vigar nel nuovo libro “The Four Wives of Windsor: The Inside Story of the Power Behind the Crown”, pubblicato da Century e in uscita nelle librerie britanniche il 30 luglio.
Il Gentlemen’s Agreement
L’obiettivo è tutelare non solo i tre figli, ma anche le persone che entreranno a far parte della loro vita e, un domani, i loro eventuali compagni e coniugi, destinati a convivere con l’attenzione costante di fotografi e giornalisti. Per farlo, William e Kate punterebbe su un “Gentlemen’s Agreement” con i media, ovvero un’intesa informale fondata sulla fiducia reciproca e sul senso di responsabilità, più che sui vincoli legali, per limitare le intrusioni nella sfera privata della famiglia.
Il patto di riservatezza consentirà agli eventuali compagni di George, Charlotte e Louis di affrontare un ingresso graduale nella famiglia reale, seguendo un percorso simile a quello vissuto dalla principessa durante il lungo fidanzamento con William. L’obiettivo è evitare che si ripeta quanto accaduto a Kate Middleton che, subito dopo la scoperta della relazione con il principe, finì suo malgrado al centro dell’attenzione mediatica. Le stesse garanzie sulla privacy di cui beneficiò il principe William nel 2001. All’epoca Buckingham Palace riuscì infatti a concordare con i principali quotidiani britannici un sostanziale blackout mediatico, che consentì a William di frequentare l’Università di St Andrews lontano dai riflettori e di vivere senza pressioni i primi anni della relazione con Kate. È proprio quel modello che i principi del Galles sperano oggi di replicare per la nuova generazione Windsor.
