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Pillole reali

Il principe George va a Eton: la piccola concessione di William e Kate per tenersi in contatto con lui

Il primogenito dei principi di Galles si sta preparando per il suo ingresso a Eton, il prossimo autunno

Il principe George (13 anni compiuti lo scorso 22 luglio) sta trascorrendo le ultime settimane di vacanza con la famiglia, prima di iniziare un nuovo, importante capitolo della sua vita. Come suo padre William e suo zio Harry prima di lui, il primogenito dei Galles frequenterà Eton, il prestigioso istituto da 63mila sterline all’anno nel Berkshire. I tabloid raccontano di un giovane principe ansioso di mettersi alla prova e di William e Kate pronti a fare una piccola, ma importante eccezione alle loro regole educative per consentire a George di mantenere i contatti con la famiglia.

A Eton

Lo scorso 16 giugno, come riportato dalla Bbc, Kensington Palace ha annunciato che il principe George studierà a Eton, il prestigioso collegio maschile frequentato da venti primi ministri britannici e molti intellettuali. La decisione di William e Kate sul futuro del loro primogenito ha suscitato diverse polemiche, dividendo il pubblico tra favorevoli e contrari. In particolare c’è chi ritiene Eton la scelta migliore per un futuro Re e chi, al contrario, teme che George finirà per perdere il contatto con la realtà in un luogo per privilegiati. In ogni caso i principi di Galles hanno voluto mantenere viva una recente tradizione familiare e George si starebbe già preparando a questa nuova fase della sua giovanissima vita.

La richiesta del piccolo principe

Nel settembre 2022, come ricorda la Bbc, il principe George e i suoi fratelli, la principessa Charlotte (11 anni) e il principe Louis (8 anni) cominciarono a frequentare la Lambrook School, nel Berkshire, dopo il trasferimento della famiglia nell’Adelaide Cottage di Windsor (nel novembre 2025 i Galles hanno ultimato un nuovo trasloco e ora vivono a Forest Lodge, nel Windsor Great Park). La Lambrook School offre ai suoi studenti la possibilità di scegliere se soggiornare nell’istituto o meno (i ragazzi, spiega il People, possono anche decidere di trascorrervi da una sola notte a settimana fino al tempo pieno), mentre Eton impone ai ragazzi di rimanere stabilmente, condividendo la quotidianità e le attività extrascolastiche. Secondo il Daily Mail il principe George avrebbe chiesto ai genitori di poter provare a vivere all’interno della Lambrook School per prepararsi agli anni che trascorrerà a Eton.

“Lo aiuterà a crescere”

William e Kate avrebbero acconsentito subito alla richiesta di George, reputandola un ottimo modo per abituarsi gradualmente al distacco dalla famiglia e prendere confidenza con uno stile di vita molto simile a quello di Eton. Il 22 maggio 2026, durante un’intervista al programma radiofonico Heart Breakfast, citata dal People, il principe William rivelò che il suo primogenito aveva provato a dormire alla Lambrook School. A tal proposito l’esperto reale Robert Jobson ha commentato al Daily Mail: “…Lo ha aiutato a crescere, a essere parte di una collettività”. Stando ai dati forniti dalla Lambrook School e citati dal People il 75% degli alunni sceglie una qualche forma di convitto proprio per prepararsi all’ingresso in una scuola a tempo pieno come, per esempio, Eton.

“Distante anni luce”

Fare confronti tra i primi tempi a Eton del principe William e il prossimo arrivo nella scuola di George non è così semplice. Al Daily Mail Robert Jobson ha inquadrato alla perfezione la principale differenza tra questi due momenti: “Più di trent’anni fa, all’età di 14 anni, il principe William si trovava di fronte all’imponente edificio di mattoni rossi di Eton…Appena due anni dopo…il futuro Re portava il peso del mondo sulle sue spalle, in seguito alla tragica morte di sua madre, la principessa Diana e al dolore per il divorzio dei genitori, consumatosi sotto gli occhi del mondo intero”. Per questo, sottolinea l’autore reale, l’ingresso di George nell’istituto è “lontano anni luce” da quello del padre. “È una differenza fondamentale”, prosegue Jobson. “William arrivò a Eton portandosi dietro il peso della guerra matrimoniale dei genitori. George vi arriva provenendo da una famiglia stabile. Due genitori che, insieme, hanno costruito per lui delle fondamenta solide e le difendono strenuamente. La sicurezza in se stessi non si può insegnare. Viene assorbita”.

“Niente telefoni”

I principi di Galles hanno sempre mantenuto la ferma volontà di voler assicurare ai loro tre figli una vita il più “normale” possibile, con regole molto precise. In particolare per quel che concerne la tecnologia moderna. Nell’intervista a The Reluctant Traveler di Apple Tv+, concessa nell’ottobre 2025 e riportata da Town & Country Magazine, William rivelò: “Nessuno dei nostri figli ha il telefonino, siamo molto severi al riguardo. Ci sediamo e parliamo. È molto importante”.

Distrazioni e rinunce

Il pensiero di Kate Middleton coincide con quello dell’erede al trono. In un saggio scritto con il professor Robert Waldinger dell’Harvard Medical School, pubblicato sempre nell’ottobre 2025 sul sito del Centre For Early Childhood, la principessa avvertì dei pericoli che corrono quanti “sono nati in un mondo immerso nella tecnologia digitale” e invitò a riflettere sulla reale profondità delle interazioni stabilite online. In special modo Kate si soffermò sull’abitudine di “controllare il telefono durante le conversazioni, scorrere i social media durante le cene in famiglia, o rispondere alle mail mentre giochiamo con i nostri figli. Non solo ci stiamo distraendo, ma stiamo rinunciando alla principale forma d’amore che la connessione umana richiede”.

Una piccola eccezione

La posizione di William e Kate in merito all’uso dei telefonini e dei social è chiara. Tuttavia, secondo le indiscrezioni del Mirror, i principi starebbero pensando di fare una piccola concessione a George, cioè un telefono senza connessione a Internet che gli permetterà di “rimanere in contatto con la sua famiglia e i suoi amici”.

“Più determinato”

Per il principe George l’Eton College sarà “una sfida”, ha dichiarato Robert Jobson. Il giovane, però, ha tutte le qualità per vincerla. “È intelligente”, ha aggiunto, “ama la Storia”. Infatti nell’intervista a The Reluctant Traveler l’erede al trono raccontò: “Mio figlio George è molto più bravo di me in Storia e ora devo verificare le date con lui”. In più, ha sottolineato Jobson, al piccolo principe “non è stato risparmiato il dolore. Ha visto sua madre combattere e sconfiggere il cancro. Ha visto suo nonno conviverci. Ne è uscito più determinato”.

Come papà William

Il principe George “ha sempre voluto seguire le orme di suo padre”, ha dichiarato una fonte al People. In tal senso per lui Eton sarebbe una tappa fondamentale. Un luogo storico e, nello stesso tempo, proiettato nel futuro. L’autrice reale Sally Bedell Smith ha spiegato: “Eton rappresenta la tradizione, ma è al passo con i tempi e ora ha un corpo studentesco più eterogeneo rispetto al passato e anche rispetto ai tempi di William”. Sulla scelta di questa scuola l’esperta non ha dubbi: “Penso che la decisione [dei principi di Galles] si basi sull’eccellenza accademica della scuola e sui tanti modi in cui prepara i suoi studenti per ruoli di leadership”.

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