Il pieghevole? È stato rimandato (ma non troppo)

Perché Samsung ha sospeso il varo di Galaxy Fold. E perché tornerà più forte

di Marco Lombardo

La rivoluzione può attendere, ma non sarà per molto. Celebrare un evento che non si tiene più sembra strano, quasi come quei matrimoni in cui uno degli sposi non si presenta all'altare. Ma in effetti può raccontare lo stato dell'arte di quello che doveva essere il prossimo passo della tecnologia: lo smartphone pieghevole. Oggi insomma doveva essere il giorno il cui il primo della specie, il Samsung Galaxy Fold, sarebbe arrivato sul mercato. E invece no: le cronache hanno reso noto il fatto che a un paio di settimane del debutto tutto è stato rimandato. Colpa di qualche difetto imprevisto, che ha reso necessaria una pausa di riflessione. Una decisione che certo non rappresenta il massimo per un'azienda, ma che ha anche il rovescio della medaglia: chi altri avrebbero affrontato una frenata così brusca, sapendo di rischiare una brutta figura? Quale azienda insomma avrebbe anteposto la sicurezza dei prodotti, e quindi dei clienti, a quella del profitto? Ecco: il caso Fold è paragonabile a quello della batteria del Note 7, quando Samsung perse miliardi di dollari decidendo che prima di tutto c'era da garantire il consumatore, ritirando tutti i prodotti anche se non c'era certezza del fatto che tutti i pezzi in vendita fossero in avaria. Si chiama, diciamolo, saggezza. Anche perché il malfunzionamento del display sembra dovuto alla pellicola protettiva tolta da qualcuno di coloro che aveva il prodotto in test. E dunque: il vero problema è insomma impedire manomissioni ingiustificate.

Dopodiché è possibile che la gara ad arrivare primi, e quindi a battere la concorrenza del MateX di Huawei (che comunque non apparirà nei negozi prima di settembre), alla fine abbia prodotto troppa fretta. Però è pure d'altronde noto anche che in tecnologia dai fallimenti nascono nuovi successi, e sicuramente - per il genere smartphone pieghevoli - questo sarà il caso. Perché alla fine la domanda che qui ci poniamo è questa: davvero vale la pena spendere tanti soldi (oltre 2mila euro) per un device così. Cosa avremo di più nelle nostre tasche? La risposta forse, aldilà dell'altra tecnologia che i nuovi pieghevoli porteranno sul mercato, sta in quello che ha segnato il successo che ha dato il via a una nuova epoca. Insomma: avevamo bisogno di un iPhone prima che fosse inventato? Probabilmente no, ma adesso non possiamo più fare a meno di uno smartphone.

E allora: a parte le differenze che il Galaxy Fold e MateX faranno scegliere i consumatori (il primo si apre come un libretto, il secondo al contrario e aggiunge uno schermo in più; uno sembra più pratico ed efficace, l'altro più affascinante ma più delicato; uno costa un po' meno, ma l'altro aggiunge qualcosa in più), alla fine deciderà l'abitudine all'uso. Particolare assolutamente non banale. Avendoli provati si può dire che entrambi aggiungono funzionalità che minimizzano la necessità di avere altri strumenti, ampliando la velocità d'utilizzo. Sono insomma una nuova generazione che presto diventerà più attuale che mai, i primi di una serie che una volta risolti i problemi dello schermo pieghevole e reso ancor più conveniente produrli - la tecnologia renderà più alla portata di tutti. Sono dunque il nostro compagno di viaggio che verrà, non da oggi ma sicuramente presto. Prestissimo. Ed è per questo che la rivoluzione oggi può attendere: il matrimonio tra noi e loro alla fine sarà celebrato.