Chi in questi giorni è passato dalle parti di Brera, avrà notato l'enorme gru che si erge al centro del chiostro della Pinacoteca. È il segno visivo più evidente di un cantiere che si preannuncia cruciale per il futuro del complesso museale. "I lavori dureranno più di un anno", conferma al telefono il direttore generale della Grande Brera, Angelo Crespi. C'è qualche urgenza particolare? "No, ma si tratta di una serie di necessari lavori strutturali. Si comincia dai tetti e poi sarà interessata anche la facciata storica della Pinacoteca, con ponteggi che presto verranno allestiti".
Girando nel chiostro, colpisce il rumore. È il forte ronzio del chiller: rischia di causare fastidio agli studenti dell'adiacente Accademia, ma è al tempo stesso è fondamentale, specie in queste straordinarie giornate di caldo. È infatti un impianto di backup: una pompa esterna è pronta a entrare in funzione nel caso in cui le alte temperature dovessero mandare in crisi i sistemi principali di controllo della climatizzazione interna. L'obiettivo è prevenire quanto già accaduto in altri musei del mondo (inclusi gli Uffizi di Firenze, la scorsa settimana) dove il picco di calore ha costretto a chiusure d'emergenza. "A Brera, la priorità è tutelare le opere spiega il direttore Crespi ma questi importanti lavori non influiranno sull'esperienza di visita delle oltre 600mila persone all'anno che entrano in Pinacoteca".
È l'impresa Navarra ad aver aperto da pochi giorni il cantiere che nel primo periodo si concentrerà sui tetti, un intervento diventato prioritario soprattutto sul lato di via Fiori Oscuri. Ci sono infatti, come spiega il direttore Angelo Crespi, alcuni problemi di infiltrazioni: non siamo nell'ambito dell'urgenza, ma della prevenzione prima che la situazione si trasformi in un'emergenza. Il piano complessivo di questo work in progress mette in campo risorse ingenti. I fondi sono già sul piatto, stanziati dal Mic e sono vincolati alla manutenzione e alla tutela dell'edificio: i primi cinque milioni di euro saranno investiti nel breve periodo, non solo per la messa in sicurezza strutturale ma anche, così come richiesto dal decreto Milleproroghe entro fine anno, per la certificazione di prevenzione incendi.
Si aggiungeranno poi altri interventi di riqualificazione del piano terra di Palazzo Citterio, quello della biglietteria e del ledwall.
A fronte dei disagi iniziali (la gru, impattante, e i rumori) la direzione di Brera sta predisponendo una sorta di "quinta teatrale" alle spalle della celebre statua di Napoleone come Marte pacificatore di Antonio Canova nel chiostro, dove sarà raccontata su pannelli la storia dell'edificio: "I lavori non impatteranno sulla possibilità di godere comunque della bellezza di Brera", assicura Crespi.
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