Piroso in video, affabile come fosse in pausa caffè

Poco dopo le dieci si prende lo spazio per il resto. Per tutto quello che resta fuori dalle anguste scalette dei Tg, che non entra nei salotti tv, che in video rimarrebbe Senza tituli. Lo fa restando in piedi accanto al suo ospite (ieri era la bravissima Myrta Merlino, conduttrice di Effetto Domino), con le maniche della camicia arrotolate e l’aria di uno che si diverte con qualcosa che gli piace. (Ah)iPiroso. Sta in video ma è come se fosse in pausa, con un caffè in mano, a godersi la rassegna stampa: dal «Corriere della Sera» a «Il Giornale», passando per «Vanity Fair» ed «A» o per il tabloid di gossip che ha incastrato prima Tiger Wood e poi il presidente Obama per faccende di corna. Dal compleanno di Pannella («Personaggio che si può amare, che si può odiare ma fondamentale. Perché è importante che non tutti cantino sempre la stessa canzone») alle dichiarazioni di Sabrina Ferilli sul premier «cari compagni, arrendetevi al fatto che è più bravo», dalle intercettazioni telefoniche al fenomeno Carlo Verdone snobbato dai David di Donatello. C’è un po’ di tutto nel nuovo programma del direttore news e sport di La7, Antonello Piroso, dal titolo (Ah)iPiroso (dal lunedì al venerdì su La7 alle 10) che fa il verso all’era della connettività, dell’iPod, dell’iPhon e dell’iPad. Ci sono rubriche, personaggi, spezzoni, commenti. E poi c’è Piroso: spropositata cultura cronistica, memoria ai limiti dell’ossessivo, grande capacità affabulatoria, documentazione spasmodica. In più, non difetta di presenza scenica, parla benissimo, molto a lungo, improvvisando. Non è mai scortese con chi ha di fronte, a conferma del fatto che l’aggressività non coincide col talento, ma guai ad averlo contro a distanza, pieno di aculei... Non si spiegazza e non si scompone. E poi c’è l’ospite, portato a spasso per «varia attualità», con i tempi giusti per commentare le notizie, col clima giusto per divertirsi nella conversazione, senza nessuno che, dalla cattedra, inibisca le riflessioni. (Ah)iPiroso va in onda subito dopo la politica in senso stretto «portata in scena» da Omnibus. Sfiora la politica, lambisce l’attualità, dignita il gossip, insegue lo sfizio. Andandoli a pescare ovunque: sui giornali, su internet, in tv. E rielabora tutto in quella godibilissima oretta che va in onda dopo il dibattito politico, prima degli aggiornamenti dei Tg, in attesa dell’arena dei talk. Piroso dice di aver, per il momento, «portato solo l’auto in pista, ma di dover ancora sistemare l’assetto». Noi abbiamo fatto un viaggio comodissimo.

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