Il progetto risale al 2017, giunta Pisapia, e doveva essere finito addirittura nel 2022. Tra stop and go, il taglio del nastro è slittato alla "primavera 2025", poi a gennaio, ultima deadline "entro la primavera". Ora si vede il traguardo: la piscina di via Fatebenesorelle, la prima comunale nel centro storico, "aprirà a giugno", lo ha annunciato ieri l'assessore allo Sport Martina Riva. Le ultime previsioni avevano fanno ben sperare nei primi bagni a marzo o al massimo ad aprile ma i lavori finiranno il mese prossimo, l'impianto sarà poi consegnato a MilanoSport e bisognerà attendere i collaudi. Il palazzetto con vasca coperta di 12 metri per 25, una vasca più piccola per i bambini, spogliatoi, palestra, area ristoro e solarium in zona Moscova è stato realizzato come opera a scomputo degli oneri di urbanizzazione legati alla riqualificazione dell'ex Garage Traversi in San Babila. E c'è una buona notizia per il centro balneare Scarioni, chiuso ormai dal 2019. Quarantotto ore fa Go Fit, la società spagnola che completerà entro fine anno il restyling del Lido e aveva già presentato una manifestazione di interesse per l'impianto di Niguarda ha "riformalizzato l'interesse ad andare ad andare avanti" spiega Riva. Un anno fa la giunta aveva chiesto all'operatore ulteriori integrazioni al progetto, "abbiamo appena ricevuto le modifiche richieste quindi siamo certi di andare avanti. Poi ci sarà la gara pubblica per l'aggiudicazione" con diritto di prelazione per il proponente "e vinca il migliore". Prima dovrà esprimersi ovviamente la Conferenza dei servizi decisoria, poi la giunta potrà approvare la procedura. Sempre che non subentrino ulteriori intoppi, nella migliore delle ipotesi la Scarioni potrebbe riaprire nel 2029.
Capitolo Argelati, il centro balneare di zona Navigli è chiuso dal 2023 "per un forte bisogno di manutenzione straordinaria" ha sottolineato ieri l'assessore. Con il collega della lista Sala Emmanuel Conte (Bilancio) aveva annunciato la scorsa estate che il Comune avrebbe trovato le risorse pubbliche per finanziare il restyling e sono stati accantonati i 28 milioni necessari. Ieri Riva e l'assessore ai Servizi civici Gaia Romani hanno lanciato il "percorso partecipativo", un ciclo di incontri pubblici per raccogliere idee e proposte dai cittadini (in primis da comitati e associazioni di zona) che "saranno centrali per definire il perimetro del successivo concorso internazionale di progettazione, con cui verrà individuato il progetto migliore". Sono previsti tre incontri, tutti dalle ore 18.30 alle 20: il 24 febbraio presso l'Emit Feltrinelli di piazzale Cantore 10, il 3 marzo presso lo Spazio Seicentro di via Savona 99 e il 10 marzo presso Base Milano in via Bergognone 34. Verrà organizzato anche un open day all'Argelati e From, il soggetto che coordinerà dal punto di vista tecnico la procedura, ha previsto anche questionari online aperti a tutti. La copertura potrebbe garantire un utilizzo 365 giorni all'anno, i cittadini potranno esprimersi, suggerire funzioni sociali, servizi per gli spazi esterni. Pronto entro fine marzo il documento di indirizzo per lanciare il concorso, il progetto vincitore sarà selezionato entro gennaio 2027. "I cantieri? Non meno di 2 anni" stima Riva. La Argelati non riaprirà prima del 2029. Intanto, dopo le polemiche della scorsa estate l'assessore assicura che la prossima "terremo aperte più piscine coperte ma con solarium". Esclusa l'ipotesi di vasche temporanee "light", già offerte da sponsor, "una soluzione comunque troppo costosa" per garantire il rispetto delle norme e dei livelli di sicurezza. A proposito di legacy olimpica, ricorda che "sono partite le procedure per rinnovare 30 impianti sportivi. Stiamo riaprendo la piscina Cardellino, riapriremo il centro Carraro".
Effetto Giochi anche sul turismo: questo mese a Milano si stimano "400/500mila turisti in più rispetto a febbraio 2025 e l'impatto positivo si vedrà immediatamente dopo. Milano è 24 ore su 24 sulle tv di tutto il mondo".