Playmate uccisa e fatta a pezzi: l’ex trovato impiccato nel motel

È finita la fuga di Ryan Alexander Jenkins, trovato impiccato in un motel canadese, dopo che da giorni la polizia americana e canadese gli dava la caccia per l’omicidio dell’ex moglie, Jasmine Fiore, una modella e playmate di 28 anni, mutilata e buttata in una valigia nell’immondizia, dieci giorni fa, vicino Los Angeles.
Jenkins, 32 anni, era noto al grande pubblico americano per aver partecipato sul canale VH1 a «Megan cerca un milionario», uno dei reality più seguiti negli Usa.
L’uomo è stato trovato con una cintura stretta attorno al collo, in una stanza del Thunderbird Motel a Hope, nello Stato canadese della British Columbia. Qui, secondo quanto riferisce il giornale canadese «Vancouver Sun», era giunto la settimana scorsa, in compagnia di una donna che ha pagato in anticipo il conto per tre giorni. Poco dopo e, racconta Kevin Walker, il titolare del motel, la donna ha abbandonato Jenkins. «Quando è arrivato da noi - ha aggiunto Walker - non potevano certo riconoscerlo: era pallido magro e con la faccia scavata. Insomma un’altra persona rispetto al macho, tutto muscoli, che avevo visto in tv» .
Con questo suicidio si chiude un’incredibile storia di amore e di morte, tanto breve quanto tragica. Ryan e Jasmine si conobbero a marzo, pochi giorni tempo dopo che Jenkins aveva finito di girare il reality, in cui competeva con alcuni altri presunti miliardari per conquistare l’amore di una modella. Una passione travolgente che li ha spinti a sposarsi immediatamente, ma quel matrimonio venne presto annullato, in seguito all’intervento della madre della ragazza. I due però tornarono assieme e il 13 agosto passarono la notte in un hotel di San Diego, in California. Ed è lì l’ultima volta che Jasmine è stata vista viva. Quando venne ritrovata, chiusa in una valigia, Jasmine era irriconoscibile: strangolata e mutilata, le erano state strappate unghie e denti per renderne più difficile l’identificazione.

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