Plinio (Pdl) Poca trasparenza Asl, aumenti a rischio

Magari i barellieri rischiano di non vedersi pagare il magro aumento ottenuto perché la Asl «nasconde» gli incarichi esterni. Potrebbe essere questa una delle conseguenze di quella che Gianni Plinio, consigliere regionale del Pdl, definisce la «trasparenza al buio» delle aziende sanitarie e della Regione Liguria. La legge Brunetta impone infatti agli enti pubblici, Asl tra gli altri, di pubblicare su Internet ciò che riguarda la loro attività e il loro personale a livello di retribuzioni, affidamento di incarichi esterni, spese, contrattazione. La stessa legge dispone che, nel caso questi dati non vengano resi pubblici, debba scattare il blocco dei finanziamenti al progetto. «E purtroppo la Asl 3 - osserva Plinio - non ha messo in rete un bel nulla. Non solo non ci sono gli incarichi esterni affidati e le retribuzioni dei dirigenti o il loro curriculum. L’ennesimo fatto grave è che non viene neppure pubblicata la documentazione relativa alla contrattazione integrativa aziendale, mettendosi così a rischio delle pesanti sanzioni previste. Sanzioni che, in questo caso, ricadrebbero solo sul personale, magari su quelle categorie meno forti, che si vedrebbero negare gli aumenti pattuiti».
Per questo Plinio ha presentato un’interpellanza all’assessore regionale Claudio Montaldo e al presidente Claudio Burlando, perché intervengano presso le Asl, obbligandole a rispettare le norme, soprattutto quelle che rischiano di provocare seri problemi ai dipendenti, «incolpevoli del comportamento omissivo di direttori di asl e aziende ospedaliere».

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