In queste ore ho avuto modo di leggere, ancora una volta, delle dichiarazioni connotate dalla mancanza di buon senso e dalla non conoscenza del funzionamento delle nostre Forze di Polizia, delle regole di ingaggio, ma non da parte di opinionisti improvvisati nelle Tv, ma da magistrati, ossia da coloro i quali, per disposizioni normative, articoli 109 della Costituzione e 56 c.p.p., hanno una posizione funzionale di preminenza rispetto alle Forze di Polizia. Mi chiedo le Forze di Polizia, tutti quelle donne e quegli uomini eccezionali, vedendo quanto scritto in queste ore da alcuni colleghi con ruoli associativi apicali, che paragonano loro all'Ice americana, cosa pensino. Vorrei spiegare ai colleghi che spesso, chiusi nei palazzi, si può perdere il contatto con la realtà, che di fatti è un'altra.
Le nostre Forze di Polizia sono considerate, coram populo, tra le più qualificate al mondo - difatti, secondo il Rapporto Italia 2024 di Eurispes, hanno i seguenti consensi: Arma dei Carabinieri 68,8%, Guardia di Finanza 66,1%, Polizia di Stato 63,5% - lo stesso rapporto Eurispes 2024, al contrario, indica che il 65,9% degli italiani ha espresso, tristemente, sfiducia nel sistema giudiziario. Altrimenti non stavamo a parlare di Referendum della Giustizia. Ora, ancora si continua con questo atteggiamento giudicante del mondo, paragonando due cose che non hanno nulla a che vedere.
In primo luogo, l'Ice ha storia recente, istituita post 11 settembre 2001, ha una formazione paramilitare, con regole d'ingaggio differenti. Le nostre Forze di Polizia sono storiche, alcune preesistenti all'Unità di Italia. Dal punto di vista normativo si può analizzare un unicum nel sistema d'oltreoceano. Questi corpi sono autorizzati a livello regolamentare all'uso della forza, inclusa quella letale, in caso di minaccia grave ed imminente. Nei regolamenti interni delle Forze di Polizia italiane non troverete mai e poi mai, una parte in cui si tollerino, a prescindere, queste condotte, si parla difatti di uso parametrato della forza per vincere la resistenza. Non a caso, dal 2022, al fine di offrire una modalità di intervento operativo ulteriore, ai nostri uomini e donne in uniforme è stato assegnato il taser, per ripiegare in ipotesi men che marginali l'uso delle armi da fuoco.
Paragonare i sistemi è folle. Soltanto oggi, con l'attuale pacchetto sicurezza, si sta cercando di superare il cosiddetto "atto dovuto". Perché cari colleghi, a differenza nostra che abbiamo tutele di un certo tipo, i poliziotti, i carabinieri, i finanzieri i criminali li fronteggiano per strada e non come noi dietro le sbarre dell'aula di giustizia. Questi operatori di polizia venivano iscritti da noi pubblici ministeri nel registro degli indagati con dei capi di imputazione devastanti, ogni qual volta, seppur per legittima difesa, erano coinvolti in attività operative che avevano previsto procedure operative di un certo tipo. Poiché già gli stessi sono ricchi, non solo si devono pagare gli avvocati, si bloccano le carriere, sono pure sospesi dal servizio, ed infine indagati. Ricorderemo il caso del Maresciallo Luciano Masini, che a Villa Verrucchio nel 2024, uccise un cittadino egiziano che aveva accoltellato quattro persone, e che per pagarsi l'avvocato era giustamente - dovuto ricorrere ad una colletta nazionale. Si aggiunga che tra i più generosi sostenitori della colletta, c'erano proprio le donne e gli uomini dell'Arma dei Carabinieri, perché almeno lì, esistono ancora tanti servitori dello Stato.
Dunque, questo sistema sarebbe per alcuni colleghi paragonabile all'Ice, ed il quadro normativo voluto con il nuovo Pacchetto Sicurezza, che elimina l'atto dovuto di iscrizione per le nostre forze dell'ordine, sarebbe paragonabile alla licenza di uccidere di 007? Per cui, se per qualche mio collega l'operato del maresciallo Masini di turno è paragonabile a quello di altri nella parte opposta del mondo, personalmente prendo le distanze e mi scuso per quello che è stato scritto. Ritengo, a dire il vero che, finalmente - solamente nel 2025 -, si sia provveduto ad affrontare l'abbandono storico in cui le nostre Forze di Polizia sono state lasciate per decenni.
Per cui massima solidarietà alle Forze di Polizia che vengono ricordate da molte Istituzioni unicamente quando succedono tragedie e vengono strette tra i banchi delle chiese le mani alle vedove e ad i loro figli. Viva la Polizia di Stato, viva la Guardia di Finanza e viva l'Arma dei Carabinieri.* Pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere