Con il ColtivaItalia arriva 1,1 miliardo di euro per sostenere il settore agro-alimentare italiano. Coldiretti considera l’ approvazione «un risultato importante per il mondo agricolo e un passo avanti per rafforzare la sovranità alimentare del Paese, sostenere le produzioni nazionali, restituire reddito alle imprese e salvaguardare la salute dei cittadini».
Sovranità alimentare
Il ddl stanzia 300 milioni di euro di investimenti per l’approvvigionamento di prodotti agricoli, per la competitività e per il sostegno alle colture agricole strategiche e all’allevamento di vitelli autoctoni. Sempre 300 milioni di euro serviranno per rafforzare la produzione di carne bovina nazionale e la linea vacca-vitello. Con altri 300 milioni si finanzierà il nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030. Ben 9,2 milioni di euro sono destinati per l’oleo turismo e l’enoturismo, mentre 10 milioni di euro serviranno per i contratti di filiera del frumento. Con 70 milioni di euro, infine, viene rifinanziato il fondo per la sovranità alimentare a sostegno delle filiere in difficoltà.
Sostegno ai giovani
Sono 150 milioni di euro destinati al sostegno dell’imprenditoria agricola giovanile e femminile. Ismea, poi, metterà a disposizione ben 8.417 ettari in comodato d’uso gratuito per 10 anni ai giovani tra i 18 e i 41 anni, con possibilità di acquisto finale al 50% del valore iniziale. I Comuni, invece, favoriranno il recupero dei terreni inutilizzati tramite la «banca comunale delle terre».
Ricerca e sviluppo
Il Crea assumerà 50 nuove unità di personale dedicate alla ricerca, mentre le sue aziende agricole sperimentali e quelle degli Istituti agrari saranno supportate con investimenti sull’innovazione tecnologica.
Misure speciali per le filiere
Viene istituito il Commissario straordinario nazionale per la Xylella che resterà in carica fino al 31 dicembre 2028 e potrà contare su uno stanziamento di 3 milioni di euro. Si prevede, inoltre, una moratoria per le imprese agricole e 1 milione di euro per il contrasto alla peste suina africana, oltre a 3 milioni per le imprese della macellazione.
Difesa del Made in Italy
Si garantisce un rafforzamento dei controlli e degli strumenti di tutela dell’autenticità dei prodotti agroalimentari. Si consente, poi, all’Autorità di controllo di emettere una diffida per le violazioni sanabili e all’azienda di regolarizzare la propria posizione entro 60 giorni pagando una sanzione. Il sistema di verifica dei certificati di cattura e il Nucleo Centrale Pesca Marittima vengono sostenuti con 1,79 milioni di euro, mentre con 0,65 milioni di euro sarà realizzata la banca dati nazionale destinata a verificare l’origine geografica, varietale e compositiva dei prodotti agroalimentari.
