Scatta una nuova opportunità per chi ha pendenze con il Fisco. Con la legge di Bilancio 2026 (in foto il viceministro Maurizio Leo) prende il via la cosiddetta rottamazione-quinquies, la nuova definizione agevolata delle cartelle esattoriali. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha già messo online sul proprio sito tutti i servizi necessari per presentare la domanda di adesione.
I contribuenti interessati dovranno però muoversi entro il 30 aprile, termine ultimo per inviare la richiesta esclusivamente in modalità telematica. Rispetto alle precedenti edizioni, la nuova rottamazione ha un perimetro più ristretto e riguarda solo alcune tipologie di debiti in riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023: si tratta di circa 13 miliardi di debiti con il fisco per un incasso ipotizzato prossimo a nove.
Rientrano nella misura le imposte dichiarate ma non pagate, l'omesso versamento dei contributi Inps (con esclusione di quelli derivanti da accertamenti) e le sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada trasmesse dalle Prefetture. Per rendere più semplice l'adesione, l'Agenzia ha previsto un sistema che consente di individuare subito i debiti «rottamabili». Accedendo all'area riservata del sito, infatti, il servizio propone automaticamente solo i carichi che possono beneficiare della definizione agevolata. In alternativa, è possibile richiedere un prospetto informativo con l'elenco dei debiti ammessi e l'importo da versare in forma ridotta.
Tra le novità più rilevanti spicca la possibilità di dilazionare i pagamenti su un periodo più lungo: si potrà scegliere di pagare in un'unica soluzione oppure a rate, fino a un massimo di 54 rate bimestrali, per una durata complessiva di nove anni, con un importo minimo di 100 euro per ciascuna rata. Sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it è, inoltre, possibile consultare le risposte alle domande più frequenti (Faq) che chiariscono i principali dubbi. Comprese le regole in caso di mancato pagamento e decadenza dal beneficio.
La domanda di adesione può essere presentata sia dall'area riservata accessibile con Spid, Cie o Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell'Agenzia delle Entrate sia dall'area pubblica del sito, senza necessità di credenziali ma con l'obbligo di allegare un documento di riconoscimento. L'esito della richiesta non sarà immediato: l'Agenzia delle Entrate comunicherà entro il prossimo 30 giugno l'ammontare complessivo delle somme dovute, le scadenze e i moduli di pagamento.
Intanto ieri il Senato ha dato il via libera a un'altra rottamazione, quella dei veicoli in fermo amministrativo. La cancellazione consentirà la demolizione del mezzo.
Il proprietario non potrà ottenere alcun vantaggio economico dalla demolizione sotto forma di incentivi pubblici per l'acquisto di un nuovo veicolo. «Rimediamo ad un problema di legalità e sicurezza, ad un immobilismo che costituiva un paradosso legislativo», ha dichiarato Gaetana Russo (Fdi), prima firmataria del pdl.