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Politica estera

Ceuta nel caos, il governo si spacca: è scontro tra i ministri. E Sanchez torna in vacanza nel resort di lusso

Robles e Grande-Marlaska si smentiscono sull’allarme dei servizi. Il premier lascia nuovamente Madrid: destinazione Andorra, in un hotel da 2 mila euro a notte

Pedro Sanchez aveva assicurato che la crisi di Ceuta fosse stata risolta nel giro di 48 ore. Quasi un mese dopo migliaia di migranti restano nella città autonoma, le emergenze sanitarie e di sicurezza sono ancora sul tavolo e il governo spagnolo ha appena dovuto imporre un comando unico per tentare di rimettere ordine. Nel frattempo l’esecutivo si spacca pubblicamente sulle responsabilità del disastro. E il premier? Si prepara a lasciare nuovamente Madrid per concludere le vacanze in un albergo di lusso ad Andorra.

Lo scontro esploso tra il ministro della Difesa Margarita Robles e quello dell’Interno Fernando Grande-Marlaska fotografa il caos a Palazzo Moncloa. Riflettori accesi sul ruolo avuto dall’intelligence. Secondo quanto riportato da Politico, Robles ha sostenuto davanti al Parlamento che il Centro nazionale di intelligence avesse avvertito le autorità già il 29 luglio, alla vigilia dell’arrivo di decine di migliaia di persone nell’exclave spagnola. Una contraddizione cristallina della versione di Grande-Marlaska, che per settimane ha ribadito che il governo non aveva avuto modo di prevedere l’improvviso afflusso di migranti: “Non c’era alcun rapporto che preannunciasse ciò che è poi accaduto”

Due ministri, due versioni incompatibili. Secondo la responsabile della Difesa, l’allarme potrebbe essere stato comunicato verbalmente perché “i servizi segreti operano in molti modi” e non sempre sono necessari documenti scritti. Per il titolare dell’Interno, invece, né l’intelligence spagnola né quella straniera avrebbero rilevato movimenti sospetti oltre il confine. Resta dunque una domanda piuttosto semplice: Madrid sapeva e non è intervenuta oppure non aveva capito nulla di ciò che stava accadendo alle porte di Ceuta?

Sanchez, intanto, sembra aver trovato la risposta: ripartire. Secondo quanto rivelato da Abc, appena 48 ore dopo il Consiglio dei ministri e il Consiglio di sicurezza nazionale convocati per correggere l’intera gestione dell’emergenza, il premier raggiungerà Andorra insieme alla moglie Begoña Gomez. La coppia dovrebbe soggiornare allo Sport Hotel Hermitage & Spa di Soldeu, struttura a cinque stelle gran lusso con camere che, a seconda del periodo, possono costare tra i 500 e i 2 mila euro a notte.

Il presidente aveva già interrotto le ferie a La Mareta soltanto per poche ore il 31 luglio, quando si era recato al confine del Tarajal prima di tornare immediatamente nel buen retiro di Lanzarote. È rimasto lì fino al 24 agosto. Rientrato alla Moncloa, ha partecipato alle riunioni necessarie a varare le misure che fino a quel momento erano mancate. Ora l’agenda è stata nuovamente liberata: partenza prevista il 27 agosto e ritorno domenica 30.

A Ceuta restano le conseguenze di una crisi che il governo aveva frettolosamente dichiarato chiusa: giovani e minori nelle strade, tensioni sulla sicurezza, problemi sanitari e interrogativi ancora senza risposta sulla mancata prevenzione. A Madrid i ministri si smentiscono a vicenda. Ad Andorra, invece, Sanchez potrà finalmente “disconnettersi”. Sempre che la realtà non osi interrompere ancora una volta le sue vacanze.

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