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Il voto che cambia pelle

Uomini, operai e con un basso livello di istruzione: chi sono i tedeschi che hanno votato AfD

La vittoria in Sassonia-Anhalt racconta una trasformazione profonda del consenso all’AfD. Ma il dato più significativo è un altro: l’AfD è riuscita a conquistare anche giovani e una parte consistente dell’elettorato astensionista

La domanda che emerge dal voto del 6 settembre in Sassonia-Anhalt non è più soltanto quanto sia forte l’Alternative für Deutschland, ma chi la sta votando. La percentuale conquistata dal partito di estrema destra nel Land dell’ex Germania orientale ha trasformato quello che per anni era stato considerato soprattutto un voto di protesta in una forza elettorale trasversale, capace di attraversare generazioni e categorie sociali.

Il profilo che emerge dalle rilevazioni effettuate da Infratest dimap per ARD è netto. Gli uomini hanno votato AfD molto più delle donne: il 50% contro il 39%. Ma il divario di genere non è l’unico elemento caratterizzante. La fascia nella quale il partito di Alice Weidel ha raggiunto il risultato più elevato è quella compresa tra 35 e 59 anni, dove ha superato il 50%. L’AfD è però risultata prima anche tra i più giovani e tra gli elettori più anziani: non esiste dunque più una sola generazione riconducibile al voto della destra radicale.

Ancora più marcato è il dato professionale. Tra gli operai l’AfD ha raggiunto il 59%. Il partito è stato inoltre particolarmente forte tra gli elettori con un livello di istruzione più basso, arrivando al 57%, e tra coloro che definiscono negativa la propria situazione economica, dove il consenso ha raggiunto il 65%.

Sono dati che aiutano a comprendere una delle trasformazioni più importanti della politica tedesca: la destra radicale non sta soltanto intercettando l’elettore ideologicamente conservatore, ma anche una parte dell’elettorato che percepisce il proprio status economico e sociale come peggiorato. A pesare, il macigno delle condizioni materiali, dell’insoddisfazione verso la politica nazionale e della distanza percepita tra Germania orientale e occidentale.

Il secondo elemento che emerge dal voto è ancora più importante: l’elettorato AfD non coincide più con le aree rurali dell’Est. Il partito ha vinto in tutti i comuni della Sassonia-Anhalt. Nei centri con meno di 5 mila abitanti ha raccolto circa un voto su due, ma è arrivato primo anche nelle principali città: a Magdeburgo ha ottenuto il 33%, a Halle circa il 30%. Nei comuni con oltre 100 mila abitanti il risultato medio è stato del 31%. La geografia del voto conferma dunque la forza delle piccole città e delle aree rurali, ma contemporaneamente mostra che la barriera urbana non è più sufficiente a contenere l’AfD.

Ancora più significativo è il dato sulla mobilitazione. AfD avrebbe riportato alle urne 157 mila persone che nel 2021 non avevano votato. Altri 83mila elettori sarebbero invece arrivati dalla CDU di Friedrich Merz. Una rilevazione della Forschungsgruppe Wahlen per ZDF indica inoltre che circa il 42% proveniva dall’astensione, più della metà dei nuovi consensi ottenuti dal partito.

L’identikit dell’elettore AfD non può però essere spiegato soltanto attraverso età, professione o istruzione. Occorre guardare alle motivazioni.

Nelle rilevazioni di ARD, immigrazione ed economia emergono come le due principali preoccupazioni degli elettori dell’AfD. Quasi il 90% degli elettori del partito si dichiara preoccupato per il numero di persone provenienti dall’estero presenti in Germania e per il possibile cambiamento dello stile di vita del Paese. Una quota analoga manifesta preoccupazione per l’aumento dei prezzi, mentre circa l’80% teme di non riuscire a mantenere il proprio livello di vita.

L’AfD ha costruito la propria campagna proprio sull’intersezione di questi due sentimenti, associando immigrazione, sicurezza, costo della vita, crisi economica e critica alle élite politiche. Il successo di Ulrich Siegmund, 35 anni, ha inoltre dato al partito una figura capace di presentare questa piattaforma con un’immagine più personale e meno tradizionalmente legata alla destra radicale. Siegmund ha cercato di offrire all’AfD un volto più accessibile, pur mantenendo posizioni dure sull’immigrazione e una linea favorevole a rapporti più stretti con la Russia.

La Sassonia-Anhalt mostra dunque qualcosa che va oltre la fotografia di un singolo Land. L’elettore AfD non è più soltanto l’uomo anziano dell’Est, furioso con Berlino. È sempre più spesso un uomo di mezza età, lavoratore, con un livello di istruzione medio-basso, economicamente insoddisfatto; ma può essere anche giovane, urbano e soprattutto ex astensionista.

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