New York cancella il passato per diventare la nuova Mecca globale. Il sindaco Zohran Mamdani diserta anche la parata del Columbus Day, dopo aver ricordato il terrorismo senza nominare al-Qaeda nel venticinquesimo anniversario dell’11 settembre. Due omissioni, un metodo: la storia si celebra purché non sia scomoda.
Colombo diventa un intruso nella città costruita anche dal lavoro degli italiani. E le Torri Gemelle cadono sotto il peso di un terrorismo senza nome, come se una perturbazione sull’Atlantico avesse deviato quei voli criminali che hanno aperto la guerra all’Occidente. Il problema non è l’islam, ma il «fanatismo». Togliere il nome ai carnefici non è tolleranza, è complicità. Come l’assenza al giorno di Colombo per cancellare un passato scomodo.
Il paradosso è che questi nuovi pionieri islamisti, allergici a memoria e tradizioni, sembrano quelli che conquistarono le praterie dei nativi, certi di portare la civiltà. Oggi conquistano le istituzioni occidentali e piantano la loro bandiera per cancellare la Storia. Il nuovo Far West? Quello in cui lo scopritore dell’America è processato e al-Qaeda, la sua distruttrice, è assolta. L’uovo di Colombo è strapazzato.
