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Politica estera

Merz perde ancora pezzi. Lascia la ministra dell’Spd

Debole e diviso, il traballante esecutivo formato da Cdu-Csu con la Spd ha perso ieri un elemento fondamentale per i fragili equilibri nella maggioranza

Bärbel Bas
epa13057867 German Chancellor Friedrich Merz (L) and German Minister of Labour and Social Affairs Barbel Bas (R) speak at a meeting on pension reform at the Chancellery in Berlin, Germany, 23 June 2026. EPA/FILIP SINGER

Le temperature scendono in Germania, ma per il governo del cancelliere Friedrich Merz l’autunno è estremamente caldo e l’inverno rischia di essere fatale. Debole e diviso, il traballante esecutivo formato da Cdu-Csu con la Spd ha perso ieri un elemento fondamentale per i fragili equilibri nella maggioranza. Bärbel Bas (nella foto) ha rassegnato le dimissioni sia da ministra del Lavoro e degli Affari sociali sia da copresidente della Spd, incarico che esercitava con Lars Klingbeil, titolare delle Finanze e vicencancelliere. Una decisione che Bas, esponente della sinistra socialdemocratica, ha assunto travolta dal dolore per la scomparsa della figliastra Daniela Ambrosius, mancata il 26 settembre al termine di una lunga malattia. Al lutto si sono saldati gli attacchi che Bas ha subito sul progetto di riforma delle pensioni dagli alleati cristiano-democratici. «Ora non riesco a raccogliere le forze per continuare nell’incarico di governo e al vertice della Spd», ha ammesso Bas denunciando «gli attacchi pubblici» nei suoi confronti, «purtroppo anche dalle fila dei partner di coalizione». Un impietoso fuoco amico che ha spezzato Bas e che è stato condannato come «inumano, indegno» da Manuela Schwesig, prima ministra socialdemocratica del Meclemburgo-Pomerania anteriore. Guarita da un tumore al seno nel 2020, l’esponente della Spd si è scagliata contro Merz, presidente della Cdu: il cancelliere e altri cristiano-democratici «sapevano della fase difficile» di Bas, ma questa consapevolezza non ha impedito gli attacchi. Merz ha replicato che l’ex ministra del Lavoro, a cui succede nell’incarico il socialdemocratico Alexander Schweitzer, è stata criticata nei contenuti, non attaccata nella vita privata. Con questi scambi di colpi e le divisioni sulle riforme, il matrimonio non d’amore, ma di convenienza tra Cdu-Csu e Spd appare sempre più prossimo alla conclusione.