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Politica estera

Netanyahu, le elezioni e la scorta alla famiglia. “L’Iran ha provato a uccidere mio figlio”

Dallo Shin Bet protezione di almeno 5 anni in caso di sconfitta al voto. Non si sa chi tra Jair e Avner era nel mirino

epa13175944 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu casts his ballot during the Likud party primary elections in Jerusalem, 17 August 2026, ahead of Israel's general election in October. EPA/OHAD ZWIGENBERG / POOL

L’Iran ha tentato di assassinare il figlio del primo ministro Benjamin Netanyahu. A rivelarlo è stato lo stesso Bibi durante una telefonata con il corrispondente militare di Canale 14, Noam Amir. «È un caso incredibile. L’Iran ha preso di mira uno dei miei figli. L’Iran ha cercato di uccidere uno dei miei figli», ha affermato Netanyahu, senza fornire ulteriori dettagli. Ha poi aggiunto: «Pertanto, la sicurezza di cui godono non è un lusso», facendo riferimento a un accordo raggiunto con lo Shin Bet per garantire ai suoi figli, insieme alla moglie Sara, una protezione di sicurezza anche in caso di sconfitta alle prossime elezioni. Senza tale protezione, «avrebbero successo», afferma riferendosi ai potenziali assassini. L’affermazione è emersa durante una discussione sulle notizie secondo cui lo Shin Bet, l’agenzia di sicurezza interna, si sarebbe rifiutato di fornire una scorta a Gadi Eisenkot, l’ex capo dell’esercito che si contende la carica con Netanyahu in vista delle elezioni del 27 ottobre. Netanyahu ha espresso il suo sostegno alla protezione 24 ore su 24 per Eisenkot, affermando che non si tratta di un lusso.

Non è chiaro quale dei figli di Netanyahu Yair o Avner sia stato preso di mira, né quando e come sia avvenuto il presunto tentativo di assassinio. Avner vive in Israele. Yair, il più noto dei due, ha trascorso gran parte degli ultimi anni a Miami ed è conosciuto per i suoi commenti di estrema destra. Ha 35 anni e a quanto pare è sotto la protezione dello Shin Bet. La sua permanenza negli Stati Uniti ha suscitato polemiche in Israele per i costi che la sua sicurezza comporta per i contribuenti, mentre alcuni residenti della Florida meridionale hanno espresso preoccupazione per il fatto che la sua presenza potrebbe rendere la zona un obiettivo per attacchi dei nemici di Israele. Secondo il servizio televisivo, il presunto complotto per assassinare uno dei figli di Bibi era noto ai servizi di sicurezza israeliani da mesi, ma la sua pubblicazione era stata bloccata dalla censura militare. Lo Shin Bet ha approvato il 16 luglio la concessione della protezione a vita a Netanyahu e a sua moglie Sara. Anche i figli del primo ministro godranno di protezione per cinque anni, anche se non dovesse essere rieletto.

Lo Shin Bet e il Mossad avevano stabilito, prima della decisione, che Netanyahu e la sua famiglia erano esposti a un elevato rischio per la loro incolumità a causa del desiderio dei nemici di Israele di vendicare gli assassinii di alti funzionari iraniani avvenuti durante la guerra. Due anni fa, è emerso che lo Shin Bet e la polizia avevano arrestato Motti Maman, un settantatreenne residente ad Ashkelon, reclutato dai servizi segreti iraniani con lo scopo di assassinare personalità israeliane. Tra gli obiettivi figuravano Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Galant e il capo dello Shin Bet Ronen Bar. La dichiarazione di Netanyahu giunge dopo la diffusione da parte della televisione di stato iraniana di un video contenente minacce a Barron Trump, il figlio ventenne del presidente degli Stati Uniti.

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