Veto è la nuova parola d’ordine del presidente Trump. Le prime risposte del presidente Donald Trump al risultato delle elezioni di Midterm, che hanno terremotato le maggioranze del Senato e della Camera dei Rappresentanti a vantaggio dei Democratici, sono state affidate al feed di Truth. Una serie di post, pubblicati come sempre senza soluzione di continuità, in cui Trump ha sia replicato, con la logica del second screen, ai commentatori dei principali network americani, dalla CNN a Fox News, che animavano il dibattito sulle ragioni della sconfitta dei candidati repubblicani, sia annunciato le sue prossime mosse. In un primo post, il presidente ha immediatamente chiarito che sul voto di metà mandato lui non era candidato “e se lo fossi stato, avremmo vinto a valanga!”, per poi chiudere con la solita formula che identifica tutti i suoi post: “grazie per l’attenzione che ci avete dedicato. Presidente DONALD J. TRUMP”. In un secondo post, pubblicato a pochi secondi dal precedente, scarica la responsabilità della sconfitta in Texas, dove il presidente aveva vinto nel 2024, sul governatore repubblicano uscente e ricandidato Greg Abott battuto dalla candidata Dem Gina Hinojosa che ha ottenuto il 57% dei consensi. Un risultato sorprendente che pone fine a tre decenni di dominio repubblicano nello Stato e la rende la prima donna di origine latina a guidarlo. “Se Greg Abbott – ha postato Trump -, non fosse diventato un RINO (acronimo di Repubblicano solo di nome) negli ultimi sei mesi della sua vita politica, non avrebbe perso. È tornato alla sua formula originale, e non è stata una bella cos!”. Ma, il post che ha raggiunto grazie ai ReTruth, cioè le condivisioni, il pubblico più ampio è quello senza alcun commento ma solo con la foto del berretto rosso e la scritta VETO al posto del tradizionale cappellino MAGA. Una foto che è già una dichiarazione di guerra politica in quanto lo stesso Trump nei giorni scorsi aveva annunciato che in caso di vittoria elettorale dei democratici e la conquista della maggioranza al Congresso sarebbe diventato “Mr. Veto”, il signor Veto, usando così il suo potere di censura sulle proposte di legge presentate dai senatori e deputati democratici.

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