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Scontro Francia-Usa, Trump avverte: "Non andrò al G7 da Macron, lui non durerà"

Da Davos Trump frena su Macron e minimizza l’ipotesi Groenlandia, mentre Europa, Cina e Usa si confrontano su dazi, sicurezza e guerra. Tensioni sull’Artico, commercio globale e nuovi equilibri geopolitici

Scontro Francia-Usa, Trump avverte: "Non andrò al G7 da Macron, lui non durerà"
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La giornata di Davos è segnata dalle parole di Donald Trump, che respinge l’invito di Emmanuel Macron e ridimensiona le ipotesi di un’azione sulla Groenlandia, mentre il Pentagono smentisce piani militari.

Dall’Europa arrivano toni duri contro i dazi Usa e richiami alla sovranità, con interventi di Ursula von der Leyen e dei leader nordici. Sullo sfondo, il confronto Usa-Cina sul commercio, le mosse diplomatiche su Ucraina e Gaza e un clima internazionale sempre più segnato da rivalità strategiche.

Trump: "Non andrò a Parigi da Macron, lui non resterà ancora a lungo"

Non andrò". Lo ha detto Donald Trump riguardo all'invito ricevuto da Emmanuel Macron di recarsi a Parigi, dopo il vertice di Davos, per una riunione informale del G7 per discutere anche della Groenlandia. Macron "non resterà ancora molto" al potere, ha detto Trump, aggiungendo però che il presidente francese "è un mio amico".

Trump: "Vado d'accordo con Macron e Starmer, rafforzino i loro Paesi"

"Non ho parlato con" Emmanuel Macron e Keir Starmer ma "andiamo d'accordo. Devono rafforzare i loro paesi". Lo ha detto Donald Trump

Il Pentagono non ha ricevuto l'ordine di pianificare invasione Groenlandia

Il Pentagono non ha in programma nell'immediato di usare la forza per conquistare la Groenlandia. Secondo quanto riporta il New York Times citando alcune fonti, al momento al Pentagono non è stato ancora ricevuto l'ordine di pianificare un'invasione della Groenlandia o le conseguenze di una simile operazione.

Governatore California Newsom, europei non siano complici di Trump

Il governatore della California, Gavin Newsom, critica gli europei per non essersi opposti alle richieste di Donald Trump di acquisire la Groenlandia. Newsom, considerato uno dei candidati democratici più accreditati per le elezioni presidenziali del 2028, parlando con i giornalisti al World Economic Forum di Davos ha detto che gli europei si stanno facendo "prendere in giro" da Trump e che i loro tentativi di negoziare con il presidente Usa non sono "diplomazia, ma stupidità". Per Newsom, "è ora di darsi una svegliata, è ora di fare sul serio e smetterla di essere complici. Non sopporto questa complicità", ha detto.

A Davos colloquio Usa-Cina su dazi e commercio

Il segretario del Tesoro Usa Scott Bessent ha incontrato a Davos He Lifeng, vice premier della Cina considerato lo 'zar economicò della Cina e il principale negoziatore per il commercio estero. "Ho incontrato la mia controparte cinese qui a Davos - ha detto Bessent alla Cnbc riferendosi al negoziato già svolto fra i due durante i mesi passati di tensioni commerciali che avevano portato a dazi reciproci oltre il 100% - hanno fatto tutto quello che avevano detto avrebbero fatto". Bessent ha tuttavia suggerito che la Cina "compri un pò di più" dagli Usa, perché il presidente Trump solleva sempre quest'argomento ogni volta che incontra il presidente cinese Xi Jinping.

Giovedì cerimonia con Trump per creazione Consiglio Pace per Gaza

Giovedì, al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, è prevista la cerimonia di firma per formalizzare la creazione del Consiglio di Pace per Gaza. Secondo il programma della Casa Bianca, il presidente Trump incontrerà i leader mondiali nel corso di questa settimana e firmerà lo statuto del "Board of Peace" giovedì mattina. Il consiglio, presieduto da Trump, supervisionerà la prossima fase del piano di pace in 20 punti mediato dagli Stati Uniti e la ricostruzione della Striscia di Gaza dopo la guerra.

Negoziatore russo Dmitriev arrivato alla sede dei colloqui a Davos

Kirill Dmitriev, il consigliere presidenziale russo per gli investimenti esteri e negoziatore con gli Usa, è arrivato alla sede dei colloqui a Davos, dove ha in programma diversi incontri, riferisce la Tass. Secondo l'agenzia russa, Dmitriev dovrebbe incontrare tra gli altri gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner in merito alle proposte di pace sull'Ucraina.

Macron: "Preferiamo il rispetto ai bulli, Stato di diritto a brutalità"

"Nel 2026 faremo del nostro meglio per avere un'Europa più forte e più autonoma. Abbiamo bisogno di maggiore crescita e maggiore stabilità. Ma preferiamo il rispetto ai bulli e lo Stato di diritto alla brutalità". Così il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo intervento al forum di Davos, in Svizzera.

Macron: "Vassallizzazione e politica del sangue"

"I nuovi dazi sono inaccettabili soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Davos. "Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza per l'economia", con "oltre 50 guerre anche se mi dicono che alcune sono risolte" e "un passaggio verso un mondo senza regole dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie".

Finlandia: con guerra commerciale gli Usa si farebbero male

L'Europa "è pronta alle ritorsioni, se sarà necessario" e "stiamo considerando diversi strumenti". Lo ha detto la ministra degli Esteri finlandese Elina Valtonen a Davos, spiegando che in caso di una nuova guerra commerciale "vedremmo un'enorme distruzione di ricchezza anche per gli americani e direi soprattutto per gli americani".

Cina: il mondo non ritorni alla legge della giungla

"Il mondo non può tornare alla legge della giungla, dove i forti maltrattano i deboli". Lo ha detto il vicepremier cinese, He Lifeng, al forum di Davos. "Pochi paesi non dovrebbero avere privilegi basati sulla loro forza sull'interesse personale" ha aggiunto He, "ogni Paese ha il diritto di difendere i propri diritti e legittimi interessi".

Guterres annulla sua partecipazione a forum

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha annullato la sua partecipazione al Forum Economico Mondiale di Davos, dove avrebbe dovuto tenere un discorso domani. Un portavoce delle Nazioni Unite, Rolando Gomez, ha dichiarato a un giornalista che Guterres ha dovuto annullare il viaggio a causa di un forte raffreddore. Lo riporta l'emittente svizzera Srf.

Davos, vice-premier: Cina pronta a una svolta per aprire l'economia

La Cina intende offrire un trattamento paritario alle imprese straniere rispetto a quelle nazionali, spingerà verso i servizi la sua economia largamente sbilanciata sul manifatturiero e intende diventare un "gigante dei consumi". Lo ha detto nel suo intervento davanti alla platea del Forum di Davos He Lifeng, considerato lo "zar economico" della Cina e il principale negoziatore per il commercio estero.

Von der Leyen: "I dazi Usa un errore, la nostra risposta sarà ferma"

"Quando si tratta della sicurezza della regione artica, l'Europa è pienamente impegnata - afferma la presidente della Commissione Ue davanti alla platea di Davos -. E condividiamo gli obiettivi degli Stati Uniti in questo senso. Ad esempio, la Finlandia, uno dei più recenti membri della Nato, sta vendendo i suoi primi rompighiaccio agli Stati Uniti. Questo dimostra che abbiamo le capacità necessarie proprio qui, tra i ghiacci. Che i nostri membri settentrionali della Nato dispongono già di forze pronte per l'Artico. E soprattutto che la sicurezza artica può essere raggiunta solo insieme". "Ecco perché i dazi aggiuntivi proposti sono un errore - attacca von der Leyen - soprattutto tra alleati di lunga data. L'Ue e gli Stati Uniti hanno concordato un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica come negli affari, un accordo è un accordo. E quando gli amici si stringono la mano, deve pur significare qualcosa". 

"Piano di sicurezza e investimenti Ue per l'Artico"

"Stiamo lavorando a un pacchetto di misure per la sicurezza dell'Artico", ha detto von der Leyen. "Il primo principio è piena solidarietà con la Groenlandia e la Danimarca: la sovranità e l'integrità del loro territorio non sono negoziabili. Collaboreremo con gli Usa e con tutti i partner sulla sicurezza più ampia dell'Artico. Dovremmo destinare l'aumento della spesa per la difesa allo sviluppo di una capacità europea di rompighiaccio e altre attrezzature essenziali". 

Von der Leyen: con il Mercosur scegliamo il commercio equo ai dazì

La firma, sabato scorso in Paraguay, dell'accordo commerciale Ue-Mercosur "è stata una svolta dopo 25 anni di negoziati", ha detto Ursula von der Leyen, a Davos. L'intesa "invia un messaggio potente al mondo: scegliamo il commercio equo al posto dei dazi, la partnership invece dell'isolamento, la sostenibilità anziché lo sfruttamento" e "dimostriamo di fare sul serio nel ridurre i rischi delle nostre economie e diversificare le catene di approvvigionamento. Con questo accordo, l'Unione europea e l'America Latina hanno creato la più grande area di libero scambio del mondo: un mercato che vale oltre il 20% del Pil globale, che riunisce 31 Paesi e oltre 700 milioni di consumatori, in linea con l'accordo di Parigi". L'Ue, ha aggiunto, non intende fermarsi e lavora "a un nuovo accordo di libero scambio con l'Australia". Sta inoltre "avanzando nei negoziati con Filippine, Thailandia, Malesia, Emirati Arabi Uniti e altri ancora". 

Von der Leyen: indipendenza europea è un imperativo strutturale

"Gli choc geopolitici possono e devono rappresentare un'opportunità per l'Europa. A mio avviso, il cambiamento sismico che stiamo attraversando è un'occasione, anzi una necessità, per costruire una nuova forma di indipendenza europea". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a Davos. "Questa esigenza non è nuova, né una reazione agli eventi recenti: è un imperativo strutturale da molto tempo", ha sottolineato, indicando che "oggi esiste un vero consenso su questo". 

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