Un altro affronto all’Italia nella guerra giudiziaria tra Roma e Berna scatenata dal processo per la strage di Capodanno a Crans-Montana, l’incendio al club La Constellation che ha causato la morte di 41 giovani, sei dei quali italiani. La Procura di Sion ha respinto la richiesta dell’Italia di costituzione di parte civile nel procedimento sul rogo nel quale sono rimasti feriti anche 14 nostri connazionali. La decisione è stata comunicata il 29 luglio scorso all’avvocato ginevrino Romain Jordan che rappresenta il governo italiano. In base ha quanto reso noto dalla Farnesina «l’Italia ha già presentato ricorso contro l’ordinanza che ha rigettato la costituzione di parte civile del governo italiano».
Ma quali sono i motivi di una decisione così sprezzante da parte della procura del capoluogo del cantone Vallese? Secondo i magistrati svizzeri «né la cittadinanza italiana di diverse vittime né i costi sostenuti dalla Repubblica Italiana per prestare assistenza ai propri cittadini vittime dei fatti perseguiti sono idonei a conferire la qualità di parte lesa». «Affinché la qualità di danneggiato sia riconosciuta allo Stato - prosegue l’ordinanza - non basta che quest’ultimo sia colpito dal reato negli interessi pubblici che ha il compito di difendere o promuovere; esso deve essere colpito direttamente nei suoi diritti personali, al pari di un privato». In questo caso specifico, «quando l’organo statale agisce come titolare della pubblica potestà, difende interessi pubblici e non può contemporaneamente essere colpito direttamente in interessi individuali propri».
Nella lettera inviata all’avvocato Jordan i magistrati inquirenti ricordano che «le disposizioni penali applicabili sono l’incendio colposo, l’omicidio colposo e le lesioni personali gravi colpose. I beni giuridici protetti sono quindi la vita, l’incolumità fisica, la salute, la proprietà nonché la loro messa in pericolo e la sicurezza collettiva», di cui la Repubblica Italiana «non è essa stessa titolare». Pertanto i danneggiati sono coloro che hanno visto messi a repentaglio quei «beni giuridici» e non «lo Stato di cui possiedono la cittadinanza».
Dura la reazione di Roma. In una nota la Farnesina trova le tesi dei procuratori elvetici «non condivisibili e superate». Il ricorso del governo italiano, presentato tramite l’avvocato svizzero che tutela gli interessi italiani, è «dettagliato e articolato» e «confuta tutte le prospettazioni del giudice che non sono condivise e che sono superate anche alla luce della giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo. Pertanto si insiste perché sia ammessa la costituzione di parte civile».
Ieri, intanto, è spuntato un nuovo video sulla tragedia di Crans-Montana. Il sito di Repubblica ha pubblicato un filmato di circa un minuto in cui si vede il Costellation invaso dalle fiamme e alcuni ragazzi che afferrano delle sedie nel tentativo di sfondare le vetrate del locale. Le immagini mostrano anche giovanissimi in preda al panico che urlano e altri che aiutano gli amici ad uscire dal pub.
