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Politica internazionale

Gli ultimi baluardi del fallimento

I veti arrivano proprio da questi due baluardi di un centrosinistra fallito

epa13149562 Young migrants who arrived in Ceuta a few days earlier sit near the Temporary Immigrant Accommodation Centre (CETI) in Ceuta, Spain, 04 August 2026. About 2,500 migrants who crossed from Morocco remained in Ceuta, according to Spain's Government Delegation, with many sleeping rough and relying on humanitarian and community assistance for food as reception facilities remained overwhelmed. EPA/REDUAN

Come diceva Tacito: «Fanno un deserto e lo chiamano pace». Questi leader moribondi fanno ormai il caos e lo chiamano accoglienza. Siamo al capolinea di quel «Franza o Spagna, purché se magna» che stavolta banchetta con miliardi europei e sovranità svendute. Guardate Pedro Sánchez: Madrid è assediata da migliaia di clandestini, infiltrati da ogni forma di criminalità e radicalismo islamista, ma lui passeggia in costume a Lanzarote. Dall’altra parte Emmanuel Macron, il Re Sole di una Francia che brucia ogni settimana, ostaggio di banlieue trasformate in feudi islamisti fuori controllo. Per anni l’Italia è stata il «fesso» del villaggio, l’hub d’Europa per obbligo geografico e sottomissione dei governi tecnici. Ma il segnale arrivato ieri è una sberla: i veti arrivano proprio da questi due baluardi di un centrosinistra fallito. Tra un inno anti-Trump e un fango sulla Meloni, vorrebbero confini aperti a casa nostra e blindati a casa loro. La proposta che vede come apripista l’Italia del buonsenso è semplice: chi non vuole gli hub esterni si prenda i migranti, svolga il ruolo di gendarme d’Europa che hanno inflitto a noi per quindici anni e liberi finalmente il buon senso. La pazienza degli europei non è più in vendita.

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