La solita violenza della sinistra. Botte (e sangue) contro Fdi

Parapiglia a Torino per l'aggressione al banchetto pacifico organizzato a sostegno di Enrico Forzese: tavolo ribaltato e caos per strada

Ancora un'aggressione per i militanti di Fratelli d'Italia, stavolta a Torino. A denunciare i fatti è stato Guido Crosetto, sottosegretario alla Difesa nel Governo Berlusconi IV, tra i fondatori di Fratelli d'Italia. Ha condiviso su Twitter un video che riprende gli attimi finali di quella che ha tutta l'aria di essere una spedizione punitiva nei confronti di un banchetto pacifico organizzato dal partito per sostenere Enrico Forzese, esponente del partito a Torino.

"Un banchetto. Un modo civile e democratico per rappresentare un pensiero politico, un’idea, portandola in mezzo alle strade", ha scritto Guido Crosetto nel tweet che accompagna il video condiviso. Il politico fa poi una riflessione amara: "Nella vita ne ho incontrati di ogni parte politica e sono sempre andato a salutare con rispetto chi ci dedicava il suo tempo. Non tutti sono così". Le riprese del video di Torino sono comunciate quando ormai l'aggressione stava giungendo al termine. Si vedono solo alcune personce che ne rincorrono un'altra che cerca di scappare, finché l'inquadratura non si sposta sul tavolino ribaltato, dal quale sono cadute tutte le cartoline di promozione. Un altro attivista, che tiene in mano un tricolore, ha mostrato a favore di camera quella che sembra una mano insaguinata, forse per una ferita riportata a seguito dell'aggressione subita.

Non è la prima volta che gli attivisti di Fratelli d'Italia vengono fatti oggetto di aggressioni e i loro banchetti vengono distrutti. Solo una settimana fa un episodio simile è avvenuto a Bologna, dove era in corso una campagna per richiedere le elezioni anticipate. Furono tre in quel caso i gazebi oggetti della spedizione e per quel gesto furono fermate sei persone, tre donne e tre uomini. L'attività di promozione pacifica del programma e del pensiero da parte di Fratelli d'Italia è spesso oggetto di attenzione da parte delle forze politiche opposte, che sembrano non tollerare la libertà di pensiero e di parola per temi sui quali loro sono in disaccordo. L'aggressione a Bologna ha ricevuto la solidarietà bipartisan, con l'intervento tempestivo anche del sindaco della città e di Stefano Bonaccini, governatore dell'Emilia Romagna, che si sono dissociati dal gesto deprecabile di pochi, invitando tutti alla calma e alla tollerenza verso le idee altrui.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.