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In arrivo nuovi esposti. La relazione finale della Commissione finirà dritta in Procura

Annuncio di Buonguerrieri (Fdi), nel mirino pure la fuga di notizie che vanificò il lockdown

In arrivo nuovi esposti. La relazione finale della Commissione finirà dritta in Procura
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Arriva il solito soccorso rosso a Giuseppe Conte, i giornaloni muti sugli sprechi Covid in pandemia e sugli scandali emersi dalle audizioni in commissione d'inchiesta provano a ingannare qualche allocco, ma il dato è tratto. La commissione Covid ha deciso di allegare alla relazione finale un malloppo di esposti contro diversi soggetti al centro delle rivelazioni degli auditi di questi mesi, comprese le aggressioni verbali di esponenti del centrosinistra a testimoni, inquirenti, ufficiali Gdf e persino al whistleblower delle Dogane Miguel Martina, "trasformati" in imputati con accuse infamanti di cui i parlamentari potrebbero essere chiamati a rispondere. "Vogliamo terminare i nostri accertamenti per rendere più solido possibile quel che daremo a procure contabili e tribunali", rivela la capogruppo Fdi in commissione Covid Alice Buonguerrieri. Nel mirino non ci sarebbe solo Conte o il commissario all'Emergenza Domenico Arcuri ma anche diversi protagonisti dei misteri sulla pandemia, dalle mascherine italiane in regola bloccate ingiustamente alla fuga di notizie che ha vanificato il primo lockdown, dallo scandalo monoclonali denunciato dal Giornale al giallo sulla mancanza della sorveglianza clinica con il rifiuto della piattaforma Oms che avrebbe potuto evitare il secondo lockdown e altri morti, tanto che ci sarebbero già due inchieste per epidemia colposa legate allo sdoganamento delle mascherine cinesi farlocche.

In Spagna per una tangente da 50mila euro su 13 milioni di mascherine un importante politico si è beccato 24 anni di carcere, in Italia le inchieste sul Covid che portavano a sinistra si sono tutte arenate. Il filone più interessante resta quello che porta all'affare da 1,251 miliardi per gli 800 milioni di mascherine con certificati falsi comprate da Arcuri che hanno ingannato il Cts mentre quelle italiane, buone e certificate dall'Inail della Jc Electronics, venivano acquistate e poi accantonate per un cavillo su un documento tenuto stranamente nel cassetto. La magistratura ha dovuto condannare lo Stato a pagare con 203 milioni (destinati a essere 278 con gli interessi) l'imprenditore Dario Bianchi, il suo accordo con la Protezione civile è stato stracciato in maniera "ingiustificata e pretestuosa" come dice la sentenza, probabilmente perché - a differenza di altri imprenditori - ha rifiutato le avances di chi si proponeva come facilitatore delle commesse in cambio di una percentuale sul fatturato come i legali Luca di Donna e Gianluca Esposito, vicini allo studio legale di Guido Alpa, il mentore di Giuseppe Conte. Lo stesso Bianchi ieri ha confidato al Giornale la sua amarezza per le accuse mosse dall'ex premier di essere stato "ricompensato", di fatto rinunciando invece due terzi della somma che avrebbe potuto incassare: "Io non ho non ricevuto ricompense da alcuno, come si è insinuato. Ho solamente combattuto per far valere i miei diritti di cittadino, ottenendo il riconoscimento dei tribunali. Potevo incassare la transazione e ritirarmi in buon ordine ma questa condotta non mi appartiene. La verità deve emergere e deve essere fatta luce su uno dei periodi più bui della storia d'Italia".

Pur di non dar torto a Conte, Arcuri e governo giallorosso Repubblica e Fatto quotidiano hanno tirato fuori la storia della moglie di Edmondo Cirielli, Mara Campitiello, che ha firmato la transazione economica con Bianchi che ha fatto risparmiare 178 milioni di euro, estinguendo anche i contenziosi collegati e salvandosi anche dall'appello incidentale con cui avrebbe richiesto l'intero danno certificato dalle sue perizie.

"La maggioranza deve spiegare il coinvolgimento del viceministro Cirielli nella transazione", tuona il grillino Alfonso Colucci. A lui risponde il presidente della commissione Covid Marco Lisei: "Oltre a denotare sessismo, l'ipocrisia della sinistra fa rivoltare nelle tombe le donne che si sono battute contro ogni discriminazione in base al sesso. La Campitello non è la moglie di, si è conquistata il ruolo di dirigente pubblico per i propri meriti".

Intanto a differenza del capogruppo Fdi alla Camera Galeazzo Bignami - pronto a farsi sentire sui suoi ricorsi del 2021 - Conte non si è ancora dimesso per farsi audire (probabilmente se ne parla a ottobre). Martedì tocca a Roberto Fraccaro, ex sottosegretario a Palazzo Chigi a cui Martina aveva rivelato l'arrivo delle mascherine farlocche. Perché non fece nulla? Lo disse a Conte? Lo sapremo martedì?

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