Leggi il settimanale

Crans-Montana, gli audio dell'orrore. E la Procura svizzera apre ai pm di Roma

Le chiamate di soccorso: 171 in un'ora. Jessica Moretti: «Fiducia nell'inchiesta»

Crans-Montana, gli audio dell'orrore. E la Procura svizzera apre ai pm di Roma
00:00 00:00

Dalla Procura di Sion è arrivato il via libera ufficiale alla collaborazione con i pm italiani. La Procura vallesana ha concesso l'assistenza giudiziaria - chiesta nei giorni scorsi tramite rogatoria - e ora dovrà trasmettere ai colleghi di Roma il fascicolo, incluse le prove già raccolte. Un passaggio necessario che prelude all'imminente iscrizione da parte dei pm capitolini, che hanno aperto un un'inchiesta per omicidio lesioni e incendio colposi, dei primi indagati. Di certo i titolari del Constellation, Jacques e Jessica Moretti. "Non è che la Procura pubblica del Vallese abbia bisogno di aiuto - ha commentato Ingrid Ryser, dell'ufficio federale di giustizia alla radio svizzero-tedesca Srf - ma potrebbe essere saggio che le due autorità giudiziarie uniscano le forze, mettano in comune le loro risorse e collaborino su questa procedura penale".

Ieri è stata ascoltata la testimone che il 31 dicembre del 2019 aveva girato un video all'interno del locale in cui si vedono le bottiglie scintillanti molto vicine al soffitto e si sente un cameriere gridare: "Attenzione alla schiuma! Occhio alla schiuma!", alludendo al pericolo di incendio, sei anni prima del rogo. È uno dei verbali che potrebbe aggravare la posizione dei Moretti. Erano consapevoli del rischio incendio derivante dalla schiuma fonoassorbente? Gli altri due indagati, l'ex responsabile della sicurezza del comune di Crans Montana, Ken Jacquemoud, e quello attuale Christophe Balet, saranno interrogati rispettivamente il 6 e il 9 febbraio, mentre i titolari del Constellation saranno risentiti l'11 e il 12. Jessica Moretti ieri ha parlato al Tg1: "Siamo qui perché ci siamo impegnati a farlo, lo dobbiamo alle vittime a cui pensiamo ogni giorno e ci aspettiamo molto da questa inchiesta".

E la francese Bfmtv ha pubblicato gli audio di alcune telefonate drammatiche arrivate al centralino di soccorso durante il rogo della notte di Capodanno. In un'ora e mezza sono state 171 le chiamate e le richieste di aiuto. La prima è arrivata qualche secondo prima delle 1,30: "Vorrei che veniste, perché c'è un'emergenza al Constellation". Poi un crescendo di disperazione. "Per favore, è il Constellation a Crans-Montana signora, c'è un incendio, ci sono dei feriti". E ancora: "Bisogna mandare i soccorsi subito, ci sono troppi feriti!". "Sono quasi morto al Constellation. Credo di essermi bruciato. Il Constellation è bruciato interamente", riferisce un altro testimone. "Credo che i miei amici siano morti dentro... Molte persone stavano per morire signora, chiami un'ambulanza". Dal rapporto della polizia svizzera emerge che la strage si è consumata in pochissimi minuti. Impressionante la velocità del fuoco. Due minuti dall'innesco delle fiamme sul soffitto alla loro propagazione fino al piano superiore, tra l'1.27 e l'1.28. I vigili del fuoco sono arrivati sul posto all'1.

38, quando ormai c'era solo fumo. "Sono sull'incendio", spiega uno dei primi giunti sul posto. "Primo bilancio: tre ustionati gravi". Poco dopo: "Ho quattro vittime decedute e almeno una trentina di feriti. Lanciamo il piano catastrofe".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica