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La Berlinguer non si scusa con Nordio

L'ex Tg3 torna sulla fake news del ministro dalla Minetti: "Noi liberi, spazio a tutti"

La Berlinguer non si scusa con Nordio
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Bianca Berlinguer chiude (senza scusarsi) la querelle sulla fake news rivelata da Sigfrido Ranucci a Cartabianca l'altra sera. "Una nostra fonte ha visto il ministro Carlo Nordio nel ranch di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani in Uruguay a marzo", era la balla del conduttore di Report dalla quale l'ex icona del Tg3 (secondo il Guardasigilli) non ha preso immediatamente le distanze. A una richiesta di "scuse" evocata dall'entourage del ministro, la Berlinguer ha preferito soprassedere all'inizio per poi precisare la dinamica della puntata indigesta. "Da Ranucci solo un'ipotesi", ribadisce la conduttrice, "è stato ripetuto più volte, il ministro della Giustizia ha potuto replicare immediatamente e direttamente, esercitando un suo legittimo diritto"; gli ospiti sono "responsabili di ciò che dicono"; "quanto successo, lasciatemelo dire, dimostra che questa trasmissione e il suo editore sono liberi e consentono a tutti di esprimere le proprie opinioni", è la chiosa. Secondo una fonte, dell'esistenza di una telefonata con la famigerata e misteriosa "fonte" dall'Uruguay Ranucci e la Berlinguer nel fuori onda avrebbero discusso a lungo, come sull'opportunità di rivelare o meno la notizia (falsa) una volta in onda. Mal gliene incolse al conduttore di Report, costretto a "cospargersi il capo di cenere" per evitare una fastidiosa querelle giudiziaria che avrebbe potuto vederlo sconfitto in aula, la Berlinguer ha scelto una strada diversa e forse le andrà meglio. O forse no.

Intanto il tempo passa e di documenti che possano smontare la "seria volontà di riscatto sociale" e il percorso riabilitativo che ha portato il Colle e il ministero di Giustizia a concedere la grazia alla Minetti non ne arrivano. "Novità? Non questa settimana", dicono fonti vicino alla Procura generale di Milano. Si indaga sugli spostamenti tra la residenza uruguayana di Punta de l'Este dove vive spesso assieme al compagno Giuseppe Cipriani, la villa a Ibiza, Milano, Roma e pure Boston, dove l'ex igienista dentale e consigliera di Forza Italia in Regione Lombardia, condannata a tre anni e rotti per i processi Ruby e Rimborsopoli, ha deciso di far operare il figlio che ha adottato. Agli atti all'estero non risultano procedimenti penali a carico della 41enne e nessuna indagine, contrariamente alla tesi del Fatto quotidiano.

Gli uffici del Pg milanese stanno ripassando al setaccio sia la documentazione già analizzata nei mesi scorsi sia altri nuovi documenti forniti dai legali (il professor Emanuele Fisicaro e l'avvocato Antonella Calcaterra) che ieri mattina fino alle 14 hanno incontrato il procuratore generale di Milano Francesca Nanni e il sostituto Pg Gaetano Brusa, autore materiale dell'istruttoria che ha dato il via libera. "Massima disponibilità a collaborare per arrivare prima possibile alla definizione del caso", fanno sapere i due all'uscita dal tribunale.

Non arriverà presto neppure la conferma della regolarità della procedura di adozione da parte della Minetti e del compagno, rivela una fonte vicina all'Inau, l'ente uruguaiano che si occupa delle adozioni e che ha scelto la coppia italiana (in alternativa a una famiglia locale, meno abbiente) come destinazione ideale per il piccolo. Mentre il pm uruguayano Sebastián Robles starebbe ancora indagando sulla strana morte degli avvocati Ana Mercedes Nieto (difensore d'ufficio del minore, favorevole all'adozione) e Mario Cabrera, bruciati nel 2024 in un rogo a casa loro a Colinas de Garzón.

Oltre il sospetto, niente. E viene meno l'auspicio della Nanni di una risposta veloce per rassicurare il Colle rispetto ai dubbi sollevati dal quotidiano di Marco Travaglio.

Che ieri ha puntato il dito sulle scelte "terapeutiche" della coppia, accusata di aver voluto operare il piccolo all'estero nonostante diverse eccellenze in Italia (peraltro consultate privatamente). Un po' pochino per tenere su una vicenda che finora ha fatto "litigare" inutilmente Colle, Via Arenula e Pg.

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