Berlusconi a Renzi: "L'elezione del capo dello Stato rientra nel Patto del Nazareno"

Berlusconi illustra la nuona piattaforma fiscale: "Flat tax al 20% e zero tasse su casa e successione". E lavora con Salvini a un programma comune

Berlusconi a Renzi: "L'elezione del capo dello Stato rientra nel Patto del Nazareno"

Subito la flat tax al 20% per singoli e imprese in modo da ridurre l'evasione e l'elusione. In seconda battuta l'abolizione delle tasse sulla prima casa perché "per noi la casa è sacra". E, per chiudere, la cancellazione dell'imposta di successione. Intervenendo telefonicamente a un appuntamento di Forza Italia a Imola, Silvio Berlusconi traccia con estrema semplicità i tre punti chiave della ricetta economica per rilanciare il Paese.

Il Cavaliere vuole ripartire dal buon governo. "La prima moralità nella politica e mantenere gli impegni e noi lo abbiamo fatto ecco perché siamo credibili - spiega - abbiamo elevato pensioni minime, abolito ici, abolito l’imposta di successione e le donazioni". E ricorda: "Abbiamo introdotto una zona franca senza tasse fin a 8000 euro e poi abbiamo realizzato 36 importante riforme. Nessuno si ricorda le cose che abbiamo fatto, ne abbiamo fatte talmente tante che non ce lo ricordiamo nemmeno noi. Abbiamo fatto riforme senza mettere mani nelle tasche degli italiani". Insomma, l'esatto contrario degli ultimi governi. Da Mario Monti a Matteo Renzi, passando per Enrico Letta, sono state fatte un mucchio di (pessime) riforme aumentando, di volta in volta, la pressione fiscale pur di trovare le coperture necessarie a finanziarle. Su alcune misure di Renzi, però, Berlusconi ha deciso di dare l'appoggio di Forza Italia. "Abbiamo dovuto sottoscrivere il patto del Nazareno, che ci ha dato e ci dà tanto fastidio impedendo di fare un'opposizione vera - spiega l'ex premier - ma come facevamo a dire 'no' a delle riforme che sono le nostre riforme?".

Berlusconi guarda al futuro del centrodestra. Nei giorni scorsi ha incontrato il leader della Lega Nord Matteo Salvini per stendere un programma comune di lavoro. Si partirà dai "Cantieri della libertà" che saranno chiamati a lavorare alla piattaforma elettorale da presentare la campagna elettorale. Le elezioni anticipate si fanno sempre più vicine. "Il 15 febbraio riconquisterò la mia piena agibilità politica - assicura Berlusconi - questo sarà un cambio assoluto nel nostro modo di relazionarci con gli elettori". Gli elettori sono avvisati. E pure Renzi. Perché il prossimo scoglio da superare sarà l'elezione del nuovo capo dello Stato. "È logico - avverte Berlusconi - che non potrà essere eletto un presidente della Repubblica che a noi non sembri adeguato all’alta carica che dovrà ricoprire". Altrimenti il Patto del Nazareno rischierebbe di collassare.

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