Il Cav inchioda Renzi: "Ma modifica del Senato ​è riforma autoritaria"

Il leader di Forza Italia: "Metteremo in campo una crociata di democrazia"

Il Cav inchioda Renzi:  "Ma modifica del Senato ​è riforma autoritaria"

"Questo è un governo non eletto, con una maggioranza uscita con il trucco dalle elezioni del 2013, un esecutivo che si appoggia su 130 parlamentari dichiarati incostituzionali e, al Senato, su 32 senatori eletti con il centrodestra e divenuti stampelle del governo del centrosinistra". Nel suo intervento telefonico durante la Festa della Libertà a Bologna, Silvio Berlusconi mette subito in chiaro che nei prossimi mesi Matteo Renzi avrà del filo da torcere. Perché le riforme costituzionali che intende approvare a colpi di maggioranza sono "autoritarie" che penalizzano gli elettori.

È un attacco duro all'intero governo quello del leader di Forza Italia che non crede agli annunci sui prossimi tagli delle tasse: "Di fronte all'attuale situazione economica, un piano di riduzione delle tasse non credo possa accadere: non credo le tasse possano diminuire". Nonostante il calo del costo del petrolio, un abbassamento del valore dell'euro, gli interventi della Bce e un rialzo delle stime sul pil, "l'economia italiana è ancora vicina alla crescita zero - ha osservato -: il governo non può vendere questi piccoli miglioramenti come meriti propri. Annunciare sgravi fiscali senza dire quali spese tagliare - ha aggiunto Berlusconi - è una presa in giro. In questa situazione ogni taglio è impensabile".

Una delle priorità dell'ex premier è riportare al voto i cittadini italiani disillusi dalla politica. In vista di nuove tornate elettorali "metteremo in campo una crociata di democrazia per far tornare le persone a votare e consentire a Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega di raggiungere una forte maggioranza che permetta di sconfiggere la sinistra alle prossime elezioni", ha detto durante il collegamento telefonico.

Ma l'attacco più duro è sulle manovre dell'attuale maggioranza per arrivare ad una veloce approvazione delle riforme costituzionali: "La riforma del Senato è una riforma autoritaria che sottrae ai cittadini la possibilità di votare e in democrazia non è mai una buona cosa. Cosa potevano aspettarci da una maggioranza parlamentare - ha sottolineato l'ex premier - che non ha vinto le elezioni e da un premier che non è mai stato candidato e non è mai stato eletto?".

Le riforme del governo Renzi, rappresentano "una disillusione - ha detto ancora Berlusconi - perchè doveva nascere la terza Repubblica invece tutto si è risolto in una disputa all'interno del Pd, in una resa dei conti all'interno del partito. Una sorta di pre-congresso del Pd su riforme - ha concluso - che appartengono a tutti i cittadini. Noi non ci siamo pentiti di esserci chiamati fuori un anno fa da questo teatrino".

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