Bettini: "Alle prossime elezioni ampia alleanza Pd-M5S da schierare contro la destra"

L'ex coordinatore del Pd spiega che occorre anche una classe dirigente audace, che organizzi sul territorio spazi di confronto sulle questioni più importanti per il nostro Paese

Bettini: "Alle prossime elezioni ampia alleanza Pd-M5S da schierare contro la destra"

Alle prossime elezioni Partito democratico e Movimento 5 Stelle potrebbero creare un’alleanza “ampia e democratica” contro la destra. Si tratta di una sfida intensa ma inevitabile. Il pensiero arriva da Goffredo Bettini, ex coordinatore dei dem, che sono alla vigilia di due importanti appuntamenti come la verifica di governo e il congresso del partito.

L’ex senatore spiega che il Pd intende agire su due livelli. Il primo è un impegno agguerrito nell’esperienza di governo che i democratici stanno portando avanti insieme ai grillini perché secondo Bettini questo esecutivo va considerato “un fondamentale incubatore politico e a tal proposito cita l’accordo ampio che il Pd dovrebbe costituire con i 5 Stelle per opporsi al centrodestra. In secondo luogo, l'ex eurodeputato dice che occorre “ricostruire” il Pd e concorda con l’espressione “partito nuovo” lanciata sabato dal segretario Nicola Zingaretti. “Quando dico cambiare, penso a questioni precise: costituire una classe dirigente plurale ma solidale - continua -, in grado di rielaborare valori per una sinistra moderna. I cittadini non trovano più "forme" dentro le quali sentirsi interiormente a casa".

In un'intervista alla Stampa, Bettini spiega che non c’è bisogno di un generico movimentismo ma serve il carisma di una classe dirigente audace, che organizzi sul territorio spazi di confronto e discussione sulle questioni più importanti per il nostro Paese. E ribadisce che non bisogna guardare alle correnti che hanno fatto il male del partito facendo allontanare molta gente.

Bettini interviene poi sulle sardine e sottolinea che hanno formato un movimento molto importante. “Chiedere loro di più è un madornale errore. La loro forza è un certo silenzio - prosegue - Il rifiuto di strafare. L'estraneità dalla valanga di chiacchiere di gran parte del dibattito politico. Hanno detto: noi ci siamo contro la destra. I nostri corpi ne sono la testimonianza”.

Sulla legge elettorale, l’ex coordinatore del Pd precisa che il partito voleva un maggioritario a doppio turno. E ricorda che su questo in Parlamento non si è raggiunta una maggiorana sufficiente ma il proporzionale con uno sbarramento al 5% produce un notevole effetto di garanzia per la stabilità della maggioranza.

Infine, secondo Bettini le difficoltà del Movimento 5 Stelle incidono sulla solidità dell'esecutivo ma allo stesso tempo è necessario comprendere cosa sta avvenendo al loro interno. "Il bipolarismo che ineluttabilmente avanza, anche se in forme nuove, li costringerà a scegliere - conclude l'ex senatore - O di là o di qua. È questo, per loro stessa natura, è molto ostico".