Una nuova fase di violenza segna il deteriorarsi dei rapporti tra Afghanistan e Pakistan, con un'escalation che preoccupa osservatori e popolazioni locali. Nella notte tra giovedì e venerdì violente esplosioni hanno scosso Kabul: jet militari hanno sorvolato la città fino all'alba, mentre gli abitanti raccontano di edifici che tremano sotto il fragore dei bombardamenti. "Le prime esplosioni erano lontane, le ultime vicinissime: ogni volta si sentono i rumori dei caccia", riferisce un residente all'Afp. E ieri la polizia e l'esercito di Kabul hanno annunciato l'abbattimento di un caccia pachistano nella zona di Jalalabad e la cattura del pilota, ancora vivo. Circostanza negata da Islamabad: "Si tratta di un'affermazione totalmente falsa", la replica del portavoce del ministero degli Esteri pachistano, Tahir Hussain Andrabi.
Gli Stati Uniti sostengono il "diritto del Pakistan a difendersi" dagli attacchi dei talebani, "un gruppo terroristico globale", come ha affermato un portavoce del Dipartimento di Stato. Il conflitto si concentra lungo la linea di Durand, il confine conteso tra i due Paesi lungo 2.640 chilometri di montagne, già teatro di tensioni storiche. Giovedì sera, il governo talebano ha denunciato "intensi scontri" con le forze di Islamabad. Le cifre fornite dalle parti sono discordanti e difficili da verificare: secondo l'esercito pachistano sarebbero morti oltre 350 talebani e 12 soldati di Islamabad, mentre il governo afghano parla di 55 militari pachistani e 13 afghani uccisi.
Le accuse si incrociano anche sul piano operativo: il Pakistan sostiene di aver distrutto 16 postazioni talebane, catturandone altre sette e annientando un deposito di munizioni. I talebani replicano di aver distrutto o catturato due basi e 19 postazioni, e accusano le forze pachistane di aver ferito 13 civili in un raid contro un campo profughi a Nangarhar. La situazione è peggiorata dopo i raid aerei pachistani del 21 febbraio, quando Islamabad afferma di aver colpito miliziani talebani pachistani e del gruppo Khorasan dell'Isis, uccidendone almeno 80, mentre l'Onu parla di almeno 13 civili morti.
A Islamabad, il ministro della Difesa Khawaja Asif ha dichiarato che "la nostra pazienza è traboccata, adesso è guerra aperta", mentre il governo talebano, che pure guida l'Afghanistan, dichiara di essere favorevole a un dialogo e a "una soluzione pacifica". Gli esperti sottolineano che scontri di tale intensità tra i due ex alleati non si vedevano da anni. Il governo talebano giustifica la propria offensiva come risposta alle "ripetute violazioni dei confini da parte degli ambienti militari pachistani".
I rapporti tra Kabul e Islamabad si sono deteriorati negli ultimi mesi: nei combattimenti di ottobre sarebbero morte più di 70 persone, seguiti da un cessate il fuoco fragile che non ha fermato le ostilità.
Di fronte alla nuova escalation, diverse capitali internazionali tra cui Londra, Pechino e Ankara hanno chiesto la de-escalation, mentre la Croce Rossa prepara interventi umanitari sul terreno, ricordando però che nessun aiuto può sostituire la volontà politica di rispettare le regole della guerra.