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Canti e balli ma possono arrestarci tutti

C'è da augurarsi che l'ansia da prestazione sia finita ieri sera, ma forse non sarà così semplice

Canti e balli ma possono arrestarci tutti
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Dietro l'esplosione di gioia dei magistrati del No non c'è solo tensione accumulata, ma anche altre sensazioni facilmente riconoscibili. Oscillano tra il senso di rivalsa e il sollievo dello scampato pericolo. Cantare "Bella Ciao" o lanciare il coro "Chi non salta Meloni è" non lascia presagire nulla di buono sulla ripresa della loro attività nella varie procure e tribunali. Per la verità, pure le tante scivolate nella campagna referendaria hanno lasciato un'ombra di inquietudine nel vedere uomini di giustizia travestiti da comizianti capaci di ricorrere a fake a sostegno delle loro tesi, se non minacce. Come tornerà al lavoro il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, il vero goleador del No, dopo aver promesso di "fare i conti" con la direzione del Foglio o aver ostentatamente negato la stretta di mano al portavoce del Sì Alessandro Sallusti per delegittimarlo davanti ai suoi sostenitori?

C'è da augurarsi che l'ansia da prestazione sia finita ieri sera, ma forse non sarà così semplice. Dopo aver arringato le folle, affrontato dibattiti televisivi, intasato i giornali e i social di battute a effetto, riesce difficile immaginare un neutro rientro nei ranghi tra scartoffie, interrogatori e perizie legali. Ecco, confessiamolo, abbiamo paura. Le testimonianze nelle scorse settimane delle vittime di malagiustizia non possono essere rimosse con un referendum respinto. Non parliamo di criminali, che devono stare in galera, ma di quei colletti bianchi prelevati alle 4 del mattino e poi prosciolti, assolti o archiviati qualche anno dopo senza scuse e risarcimenti. Il potere di arresto dei pubblici ministeri resterà incontrastato, come avvenuto finora in un sistema giudiziario falloso che la maggioranza degli italiani ha ritenuto valido e sufficiente.

Bene, ognuno si augura egoisticamente che l'errore giudiziario vada sempre a colpire qualcun altro. Però vedere le toghe che hanno la titolarità dell'azione penale insultare i governanti o minacciare gli avversari mette davvero i brividi. Parliamo di quelli che possono arrestarci tutti.

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