Leggi il settimanale

Via il capo degli 007. "Sto con mio marito. È malato di cancro"

La Gabbard: "Motivi familiari". A marzo negò che Teheran fosse una minaccia

Via il capo degli 007. "Sto con mio marito. È malato di cancro"
00:00 00:00

L'amministrazione di Donald Trump perde un altro pezzo. A lasciare è la direttrice della National Intelligence americana Tulsi Gabbard, che ha deciso di dimettersi per sostenere il marito nella battaglia contro una "forma estremamente rara di cancro alle ossa". Gabbard, come riporta Fox, ha informato il presidente durante un incontro nello Studio Ovale venerdì scorso, e nella lettera ufficiale ha comunicato che il suo ultimo giorno di lavoro sarà il 30 giugno. Il presidente ha fatto sapere che "il vicedirettore Aaron Lukas ricoprirà il ruolo di direttore ad interim", aggiungendo che "Tulsi ha fatto un lavoro incredibile e ci mancherà". Gabbard si è detta "profondamente grata per la fiducia e per l'opportunità di guidare l'Ufficio nell'ultimo anno e mezzo". Suo marito, ha precisato, "dovrà affrontare sfide importanti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi" e "in questo momento devo allontanarmi dal servizio pubblico per stargli accanto e sostenerlo pienamente". "Abraham è stato la mia roccia per tutti i nostri 11 anni di matrimonio - ha continuato -. Non potrei, in buona coscienza, chiedergli di affrontare questa lotta da solo mentre io continuo a ricoprire questa posizione così impegnativa e totalizzante". Il capo uscente degli 007 Usa ha scritto di aver "compiuto progressi significativi, promuovendo una trasparenza senza precedenti e ripristinando l'integrità all'interno della comunità di intelligence", pur riconoscendo che "c'è ancora un lavoro importante da svolgere".

In qualità di direttrice, Gabbard ha rimodellato la comunità degli 007 riducendo le dimensioni dell'agenzia e facendo risparmiare ai contribuenti oltre 700 milioni di dollari all'anno, smantellando i programmi su Diversità, Equità e Inclusione, mentre a partire da questo mese, ha declassificato oltre mezzo milione di pagine di documenti governativi, inclusi quelli relativi all'indagine Trump-Russia, agli assassinii di Jfk e Rfk e ad altri casi. Nei mesi scorsi il governo ha perso altri due pezzi di peso, la ministra della Giustizia Pam Bondi e la segretaria per la Sicurezza Interna Kristi Noem, entrambe silurate dal comandante in capo.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica