Leggi il settimanale

Craxi: "Di Pietro? Solo una boutade"

La capogruppo azzurra al congresso regionale

Craxi: "Di Pietro? Solo una boutade"
00:00 00:00

Forza Italia vuole dare le carte alle Comunali. E insiste nel proporre come candidato Carlo Cottarelli. Non solo: il deputato Alessandro Sorte, rieletto segretario del partito in Lombardia, ipotizza una super squadra attorno all'economista: "Lo vedrei affiancato in giunta da assessori come gli ex sindaci Gabriele Albertini alla sicurezza e alla Polizia municipale e Letizia Moratti al sociale e ai rapporti internazionali".

Sorte, che nelle scorse settimane aveva anche evocato la corsa in solitaria, stile Vigevano, manda un messaggio agli alleati: "Siamo per il centrodestra unito, però - ha osservato - diciamo anche di far gestire a noi le elezioni di Milano. La sensibilità di questa città è più in linea con le nostre idee". Anche lo stesso Albertini apprezza il profilo di Cottarelli: "Mi piace molto come candidato - ha spiegato l'ex sindaco -. Spero che riesca a risolvere il suo problema di essere stato candidato ed eletto nel Pd". Bocciato da Albertini, invece, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Non è un mistero che tra i due non corra buon sangue: "Può prendere tutti i voti della sua appartenenza ma non esce dal suo recinto e quindi è un candidato che può essere un dignitoso perdente". La capogruppo di Forza Italia al Senato Stefania Craxi (foto) invece, ha rispedito al mittente anche la suggestione proposta dall'ex ministra Daniela Santanchè di candidare Antonio Di Pietro: "Mi sembra una boutade di Santanchè - ha commentato -. Se prova questa stima infinita per Di Pietro, le consiglio di prenderlo come amministratore delegato di una delle sue società". Il congresso regionale, tra le ovazioni per Silvio Berlusconi e Bettino Craxi, procede secondo copione. Sorte viene riconfermato e al suo fianco come vicario c'è Alessandro Cattaneo.

"In Lombardia siamo una grande comunità con 37mila iscritti e arriviamo al congresso con numeri in crescita" ha concluso Sorte, archiviando le discussioni delle ultime settimane con la minoranza del partito regionale: "Solo nelle dittature non c'è dibattito interno".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica