Schiaffo di Casaleggio in tv: "Conte leader? Solo mediatore..."

Casaleggio lancia un'altra stoccata a Conte: "Fino ad ora ha fatto solo da mediatore". E sulla cessione dei dati di Rousseau apre solo al curatore

Lo schiaffone di Casaleggio: "Conte leader? Solo mediatore..."

Capo politico del Movimento 5 Stelle? "Fino ad ora solo un mediatore". A dirlo, nel corso di un'intervista esclusiva rilasciata al TgLa7, è Davide Casaleggio, riferendosi all'ex premier Giuseppe Conte, con cui è in rotta dopo il dibattito sulla cessione degli elenchi degli iscritti alla piattaforma Rousseau.

"Non è assolutamente possibile" comunicare i dati della piattaforma se non al rappresentante legale del Movimento 5 Stelle, aveva fatto notare Casaleggio, rispondendo alla richiesta di Conte a "consegnare i dati degli iscritti al Movimento, che ne è l'unico e legittimo titolare". Ed è guerra. Da una parte, chi detiene i dati della piattaforma Rousseau sostiene di poterli fornire solamente al rappresentante legale del gruppo: "Solo ed esclusivamente a quest'ultimo", l'associazione sarebbe autorizzata a fornire gli elenchi degli iscritti al Movimento 5 Stelle e "a nessun altro". Dall'altra parte, invece, chi sostiene di averne diritto: "Su questo c'è poco da scherzare- aveva commentato l'ex premier a Repubblica- perché questi vincoli di legge sono assistiti da solide tutele, civili e penali".

Ma oggi, nell'intervista a TgLa7, Casaleggio ha lanciato un'altra stocata a Conte. "Fino adesso Conte, in qualità di primo ministro, ha fatto da mediatore a diverse forze politiche e non penso si sia mai intestato battaglie poliche personalmente. Vedremo quali sono le sue proposte". Per quanto riguarda il dibattito sulla cessione dei dati di Rousseau, Casaleggio apre solo al curatore, l'avvocato Silvio Demurtas, nominato dopo che il tribunale di Cagliari aveva dichiarato privo di rappresentanza legale il Movimento 5 Stelle, con una sentenza "bomba" sulle espulsioni. "Dobbiamo capire quali sono i suoi poteri- ha spiegato- Adesso approfondiremo la questione. Ma la proprietà dei dati è sempre in carico al singolo iscritto, per cui sono i singoli iscritti che devono essere coinvolti e col loro consenso si farà ciò che è necessario". In merito alla possibilità di far votare su Rousseau l'organo collegiale, Davide Casaleggio risponde: "Approfondiremo le richieste, ma ovviamente noi siamo sempre stati di supporto al Movimento lo saremo anche in futuro". Sui cambiamenti del movimento 5 Stelle, precisa: "I principi sui quali io e mio padre abbiamo costruito questo progetto sono quelli della partecipazione dal basso, per cui tutte le scelte importanti sono basate sugli iscrtitti. Se questi principi fossero disconosciuti non si parlerebbe di evoluzione del Movimento 5 Stelle ma fondazione su un nuovo partito".

Intanto, Rousseau ha bussato ancora una volta alla porta dei parlamentari pentastellati, chiedendo tramite una mail il saldo dei versamenti arretrati. Il sollecito per il pagamento della quota mensile alla piattaforma è arrivato oggi ed è stato accolto con sorpresa da molti grillini che, a partire dal mese di aprile, hanno smesso di versare la quota di 300 euro, come stabilito dalle nuove regole. Ma per l'associazione guidata da Casaleggio, la richiesta è legittima, dato che lo Statuto del Movimento 5 Stelle non è ancora stato modificato. Tra Conte e Casaleggio, quindi, la partita resta aperta.

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