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In Castiglia i Popolari perdono consensi. Vox decisivo per il governo

Pp senza maggioranza, i sovranisti di Abascal attirano i voti giovani. Prove generali per le politiche

In Castiglia i Popolari perdono consensi. Vox decisivo per il governo
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Santi Abascal ha la Spagna in pugno e la maggioranza passa dall'asse tra popolari e Vox: le regionali in Castiglia e Leon come prove generali delle elezioni politiche? La Spagna sta per cambiare pelle e tutti i segnali indicano che sarà di centrodestra non solo il prossimo governo regionale, ma anche quello nazionale con una sorta di schema all'italiana.

Le urne nell'area centro-settentrionale del Paese raccontano di un Partito Popolare stabilmente al primo posto, ma non in grado di governare da solo, dal momento che i socialisti (costantemente in calo) lo tallonano al secondo posto: per cui i preziosi seggi conquistati da Vox, stabilmente nuova forza nel paese, diventano decisivi e condizioneranno anche gli altri governi locali come quelli in Aragona ed Estremadura.

I Popolari, pur primi classificati, non sfondano quota 42 seggi, quindi necessitano di Vox per governare. Il suo leader, Abascal, grande amico di Giorgia Meloni, sta per decidere come giocare questa mano, strategica in chiave nazionale. Dunque Alfonso Fernandez Manueco, in campo per la terza volta come candidato del Partito Popolare alla presidenza del Governo Regionale di Castiglia e Leon, si conferma vincitore. Ricopre questa carica dal 2019, succedendo a Juan Vicente Herrera, che aveva governato per diciotto anni. È il figlio di Marcelo Fernandez, sindaco di Salamanca tra il 1969 e il 1971, e il fratello di José Maria Fernandez, ex presidente dell'Unión Deportiva Salamanca. Per cui la parola d'ordine è continuità. Nelle ultime settimane ha ripetuto di essere aperto a un nuovo accordo di coalizione con Vox, a una condizione: che duri per l'intera legislatura. Passaggio che si lega a doppia mandata alla tattica attendista che Abascal ha messo in campo in altre regioni, forse aspettando proprio la consacrazione del voto in Castiglia e Leon. Che puntualmente è arrivata.

Il dato generale dice che il Pp guadagna seggi, i socialisti perdono mentre Vox sale anche se di poco, ma guadagnando seggi molto pesanti in chiave futura. Numeri che rispecchiano in larga misura il trend nazionale, dove i numerosi scandali che hanno caratterizzato il governo Sanchez stanno affossando il Psoe. Prima l'inchiesta su Begona, moglie del premier, poi su suo fratello e infine l'arresto dei colonnelli del partito, coinvolti in un grosso giro di corruzione. Passando poi per il caso Puidgemont, con il leader dei separatisti che ha votato la fiducia a Sanchez in cambio dell'amnistia per i suoi fedelissimi, salvo poi alcuni giorni fa decidere per un'inversione totale: infatti il direttivo del partito catalano Junts per Catalunya ha deciso all'unanimità di stracciare l'accordo di governo siglato due anni fa per la fiducia al premier.

Ma come nasce il successo di Vox? La destra iberica va per le strade per condurre una campagna elettorale in stile novecentesco, ovvero porta a porta e con comizi di piazza. Ciò che i socialisti non fanno più, perché invisi dalla gente, preferendo i centri congressi a porte chiuse o sporadiche manifestazioni in città considerate sicure. Troppo forte la delusione che i cittadini hanno avuto da Sanchez.

In tutto ciò la destra spagnola, seguendo il modello italiano, sta conquistando voti, anche fra i più giovani. Le elezioni politiche sono previste nell'agosto dell'anno prossimo, ma sono in molti a scommettere che potrebbero tenersi prima.

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