La Lega vota con FdI: maggioranza spaccata sulla castrazione chimica

Oggi alla Camera la Lega e il M5S hanno votato in maniera difforme su un ordine del giorno presentato da Fratelli d'Italia sulla castrazione chimica

La Lega vota con FdI: maggioranza spaccata sulla castrazione chimica

Maggioranza spaccata sulla castrazione chimica. Dopo che ieri è passato all'unanimità il reato di 'revenge porn' e che il ministro Giulia Bongiorno ha annunciato di voler accantonare questa sua proposta pur di riuscire a portare a casa il Codice Rosso "col sorriso sulle labbra", oggi alla Camera la Lega e il M5S hanno votato in maniera difforme.

I leghisti hanno detto sì a un ordine del giorno sulla castrazione chimica presentato da Fratelli d'Italia, mentre i grillini si sono schierati con le opposizioni bocciando il tentativo di far passare con 383 no, 126 sì e 1 astenuto. "La maggioranza è andata in frantumi alla Camera. Però governano né d'amore né d'accordo. Solo potere per il potere", twitta subito il deputato forzista Giorgio Mulè. Mariastella Gelmini, presidente dei deputati Fi, attacca: "La corsa Salvini-Meloni a scavalcarsi a destra si schianta contro i numeri". L'unico ad astenersi è stato l'ex docente del Cern eletto con la Lega, Giuseppe Basiniche spiega:"Credo che lo Stato non abbia mai diritto di interferire in questa maniera. Se uno ha tendenze aggressive dobbiamo permettere la lobotomia prefrontale? Io non credo che faccia parte del diritto e delle nostre tradizioni un provvedimento come questo".

Il testo dell'ordine del giorno presentato dal 'meloniano' Francesco Lollobrigida, sul quale il governo si era rimesso all'Aula, impegnava l'esecutivo "ad adottare ogni opportuna iniziativa, anche di carattere normativo, volta a introdurre la possibilità di subordinare la concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena in caso di condanna per reati sessuali a trattamenti terapeutici o farmacologici inibitori della libido".