Il Cav: "Io percepito come politico. Un altro nome a Palazzo Chigi"

In caso di elezioni oltre 25 milioni di italiani non andrebbero a votare. Berlusconi al lavoro per convincere gli indecisi: "Ecco la mia squadra di governo"

Il Cav: "Io percepito come politico. Un altro nome a Palazzo Chigi"

Tira aria di elezioni. E non solo amministrative. Silvio Berlusconi lavora a un centrodestra unito, forte e pronto a confrontarsi con il Pd di Matteo Renzi che, dopo un anno e mezzo di governo, ha indebolito il Paese. "Se il candidato alla presidenza del Consiglio non fossi io che molti percepiscono ormai come un politico professionista - spiega - ma una persona che ha saputo conquistarsi la fiducia di un pubblico vasto con la sua attività fuori della politica, molti tornerebbero a votare". In un’anticipazione di Donne d'Italia, il nuovo libro di Bruno Vespa, il leader di Forza Italia studia già la composizione di un'eventuale squadra di governo: "Se il governo avesse diciotto componenti, dodici potrebbero essere espressi dalla società civile e sei dai partiti della coalizione di centrodestra".

Flat tax al 22%, esenzione per i redditi fino a 12mila euro. Riduzione della pressione fiscale sotto il 40%, abolizione dell'Irap e dell'imposta di successione. Chiusura di Equitalia. Contante fino a 8000 euro. Moneta nazionale aggiuntiva all’euro il cui valore verrebbe determinato dal mercato. Sono alcune delle proposte raccolte in un programma di sei capitoli che Berlusconi ha concordato con Giorgia Meloni e Matteo Salvini. "Con i soldi che ha speso Renzi in un anno e mezzo, avrebbe fatto la flat tax già tre volte - spiega - per la gente potrebbe essere anche l’unico punto del programma, ci voterebbe solo per questo. L’unica strada che ci è davvero rimasta per ripartire". Tra i punti programmatici ci sono, inoltre, la pensione minima a 1000 euro su tredici mensilità e la pensione alle mamme. In campo giudiziario, il centrodestra ripropone la distinzione delle carriere dei pubblici ministeri rispetto ai giudici, una nuova disciplina delle intercettazioni e della custodia preventiva, non appellabilità delle sentenze di assoluzione.

Fissato il programma con gli alleati di governo, Berlusconi lancia la "crociata della democrazia". "Una catena di Sant’Antonio della Libertà che associ su piani distinti politici e società civile". Da l'importanza della Fondazione Einaudi all'interno della quale il Cavaliere spera possano convergere "le eccellenze dei diversi campi e i rappresentanti di tutte le associazioni professionali". Eccellenze come il governatore della Bce Mario Draghi o l'amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne. L'obiettivo del Cavaliere è portare la società civile in politica. In questo momento, secondo recenti sondaggi analizzati dallo stesso Berlusconi, ci sarebbero dai 24 ai 26 milioni di italiani che, in caso di elezioni, non andrebbero a votare. "A noi - spiega - basterebbe il venti per cento (degli indecisi, ndr) per superare di gran lunga la sinistra". Per attirarli alle urne bisogna che il centrodestra faccia lo sforzo di coinvolgere la società civile. In un futuro governo Berlusconi affiderebbe, per esempio, il Viminale all'ex comandante dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, il ministero delle Infrastrutture a Mauro Moretti e il dicastero della Ricerca a Samantha Cristoforetti.

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