Censura a 5 Stelle, sparita la pagina Fb "Di Maio che facesse cose"

Si chiamava "Luigi Di Maio che facesse cose" ed era una delle pagine satiriche sul Movimento 5 Stelle più cliccate su Facebook. Ma da un giorno all'altro la pagina è sparita, probabilmente per le tante segnalazioni fatte dai sostenitori grillini

Chi frequenta Facebook e segue la politica lo sa. Sul social di Mark Zuckerberg non si contano le pagine satiriche sulla politica italiana e sui suoi protagonisti. Palchi virtuali dove giovani comici si lanciano in battute e fotomontaggi che fanno letteralmente sbellicare. Luoghi dove la libertà di pensiero e di espressione si incrocia con il talento satirico. Tra queste, fino a ieri ce n'era una particolarmente cliccata, anzi, "mipiacciata" come direbbero i giovani. Si tratta(va) di "Luigi Di Maio che fa cose", spin-off (con il congiuntivo sbagliato) della pagina "Matteo Renzi che fa cose". Gruppo che fin dal nome si beffava della scarsa confidenza di Giggino con certi tempi verbali.

Ma la pagina è stata cancellata. Sparita nel nulla. A denunciarlo la pagina consorella "Chiara Appendino proibisce cose", simile per stile e tematiche trattate all'altra pagina "Chiara Appendino che fa cose: "È vietata la satira su Luigi Di Maio", hanno scritto gli amministratori con tanto di hashtag "#fategirasse". Un modo ironico per bistrattare il vicepremier e di riflesso il potere, grande conquista delle moderne democrazie. Dove la satira è libera e libero è il suo esercizio. Anzi, dovrebbe essere. Perché la pagina è sparita? In casi come questi il motivo è da cercare nelle ripetute segnalazioni da parte degli utenti. Facebook, infatti, consente di segnalare i post ritenuti contrari agli standard della comunità. Chissà che non ci sia lo zampino di qualche grillino permaloso...

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