Chiesa all'erta tra preghiera e Bilderberg

Chiesa all'erta tra preghiera e Bilderberg

C'è una certo movimento nella Chiesa e una discreta incertezza su quali siano la strada e gli interlocutori da privilegiare. Due dei suoi più noti esponenti, il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, sono impegnati in iniziative di rilievo politico, sia pur di natura molto diversa: il primo al potente gruppo Bilderberg che si riunisce a Torino, il secondo a una veglia di preghiera nella basilica di santa Maria in Trastevere, a Roma. Il 2 giugno era stato l'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, a chiedere a chiese e santuari di ricordare durante le Messe la Repubblica italiana «nel momento difficile che le istituzioni stanno attraversando». Nessuna posizione «partitica», la precisazione del documento, che si è diffuso anche in chiese al di là dei confini piemontesi.

La «veglia di preghiera per l'Italia» che sarà guidata stasera dal cardinale Bassetti è organizzata dalla Comunità di sant'Egidio, molto dedita a corridoi umanitari per i migranti e sostegno alle fasce più deboli della popolazione. «Dopo le elezioni del 4 marzo, l'Italia è stata attraversata da un clima di tensione e di conflittualità che ha fatto perdere in più occasioni l'obiettivo principale della politica, come di ogni responsabilità sociale e civile, che è quello del bene comune e della protezione delle fasce più deboli della popolazione» si legge nell'invito alla preghiera, che sarà trasmessa anche via web.

Il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, parteciperà alle riunioni del Gruppo Bilderberg, previste da oggi a domenica. «Il populismo in Europa» è il primo punto dei dodici all'ordine del giorno del club che raccoglie a porte chiuse uomini e donne influenti, con l'obiettivo di «promuovere il dialogo tra l'Europa e il Nord America». Chissà che si dirà del governo Salvini-Di Maio, il cui presidente del consiglio, Giuseppe Conte, nel suo primo discorso al Senato si è definito «populista» e deciso ad aprire alla Russia.

Il primo ministro vaticano è chiamato a confrontarsi in un consesso esclusivo. In tutto 10 italiani (su 131 partecipanti da 23 Paesi) tra i quali Salvatore Rossi, direttore generale di Bankitalia, John Elkann (presidente di Fiat Chrysler) e Vittorio Colao (ad di Vodafone), Giampiero Massolo, presidente dell'Ispi e di Fincantieri, dato in corsa per il governo, la giornalista Lilli Gruber, Lucio Caracciolo, direttore di Limes, la senatrice a vita Elena Cattaneo, biologa nota per le ricerche sulle cellule staminali, gli economisti Mariana Mazzucato e Alberto Alesina.

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