Quello che non puoi fare a un genitore che ha un figlio sotto terra o sdraiato in un letto di ospedale in un calvario di bende, è negargli un colpevole. Jacques Moretti, il titolare del locale le Constellation di Crans Montana, indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi, è stato scarcerato dal tribunale di Sion dopo il pagamento della cauzione di 200mila franchi. Allora, al di là delle evidenze giuridiche, bisogna che qualcuno, il comune del paese, il dio degli svizzeri, un tombino incastrato sotto la neve, lo stesso corso-francese appena rispedito a casa, diventi il responsabile dell'ingiustificabile. Non c'è altra via e lo sappiamo tutti quanti. E non ci saranno né pace né sollievo, nemmeno allora. Nemmeno quando quel dito accusatorio senza più forza riuscirà ad alzarsi per puntare un qualche carnefice, vero o presunto. Perché né ai ragazzi che non ci sono più, né a quelli che combattono per resistere, né ai loro genitori chinati su una zolla di terra o accanto a un letto d'ospedale basterà poter avere un responsabile davanti, ma non possono comunque non averlo. Anche solo per rispetto nei confronti di quei figli massacrati in vario modo. Non sanno nemmeno più come tenersi in piedi, ma quei pochi nervi funzionanti, quelle poche fibre che ancora si condensano assieme in qualche modo, non possono concentrarsi su altro: sull'avere almeno giustizia posto che, in ogni caso, la si possa chiamare e sentire così. Sotto alle orrende, traballanti luci al neon di un obitorio o di un nosocomio, mentre sdraiato lì sotto a un lenzuolo ci sta tuo figlio, e la differenza la fa solo quanto quel lenzuolo glielo abbiano tirato sopra alla faccia, non c'è soluzione che ti possa venire incontro. Ma hai bisogno di far esplodere l'ingiustizia addosso a qualcuno.
Almeno quello... Non risolve e non placa e non riporta nemmeno alcunché in equilibrio, ma nessuno può chiederti di rinunciarci. E hai l'ostinazione adatta per attendere, perché la rinuncia peggiore il destino te l'ha già chiesta.