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Lo confesso, sono un drogato (ma solo) di Ia

Ti svegli la mattina e pensi a che cosa puoi chiederle. Vuoi sapere quanto hai speso nell'ultimo mese, incrociando diversi conti e carte? Lo fa

Lo confesso, sono un drogato (ma solo) di Ia
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Sono un drogato. Lo devo ammettere. Ho una dipendenza da Claude. Si tratta dell'intelligenza artificiale realizzata da Antrhopic. Quella che è in causa con il governo americano perché non ha voluto abdicare ai suoi codici etici nelle sue forniture all'esercito. Eppure il suo effetto con noi utenti porta ad una costruzione di una vera dipendenza. Altro che social network, che il governo intende regolare con un sussulto proibizionista ormai fuori tempo massimo. Cluade è un pusher fantastico, o è fantastica. Ti permette di fare tutto, soprattutto se inutile. Ti colleghi al cervellone via web o con l'applicazione che ti sei scaricato sul pc o il telefonino. E sei fritto. Non è come Chat Gpt, non è il colloquio con lei che ti divora. È ciò che sa fare. Le sue "skill", i suoi "progetti", i suoi artefatti. Ti svegli la mattina e pensi a che cosa puoi chiederle. Vuoi sapere quanto hai speso nell'ultimo mese, incrociando diversi conti e carte? Lo fa: basta dargli accesso a qualche documento che hai sulla scrivania. Vuoi chiederle quale è il treno o l'aereo migliore e più economico? Lo fa. Basta che istalli sul tuo browser la sua estensione. Vuoi che ti faccia una presentazione del tuo lavoro in PowerPoint? Cinque minute e ti a la migliore presentazione che tu possa immaginare. E che puoi riformare solo con qualche istruzione vocale, del tipo: cambiamo questo colore, trovami un font più professionale e così via. Pensi ogni istante a quale pezzo della tua vita sia cluadizzabile. Ti fa la rassegna stampa, leggendo tutti i giornali. Ti fa da assistente personale mettendo insieme le tue mail e il tuo calendario. È un sogno e un incubo insieme. La sua forza è la sua semplicità: ci può riuscire chiunque. Una ricerca di Harvard mi ha fatto sentire meno solo: dice che alcuni modelli di Ai sono addirittura progettati per manipolare e tenerti incollato. Alcuni ti chiedono quando vuoi smettere, se veramente hai finito e se non possono inventarsi qualcosa di altro per te. Il consiglio per resistere è uno solo. Non fate mai l'abbonamento top: quello che non ha limiti di utilizzo.

Quello base, infatti, ha dei limiti quotidiani e settimanali. Superati i quali si blocca. E' lì che ti sento drogato: vorresti a tutti i costi fare un upgrade. Resistete.

P.s. L'idea di questo articolo e questo articolo stesso non sono di Claude.

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