Quella consigliera leghista che rifiuta la lettera del Papa

Un consigliere comunale della Lega di Pistoia non parteciperà alla consegna della lettera del Papa. Sullo sfondo la dialettica sui fenomeni migratori

Quella consigliera leghista che rifiuta la lettera del Papa

Papa Francesco ha diffuso il suo "programma politico". I contenuti sono stati inseriti all'interno di una lettera che i vescovi delle diocesi possono consegnare nelle mani di chi gestisce la cosa pubblica. Non tutti gli amministratori, però, sembrano contenti di ricevere il messaggio del pontefice argentino.

La missiva si intitola "La buona politica al servizio della pace". Il presule incaricato a Pistoia avrebbe voluto donarla per le festività natalizie, in vista del nuovo anno, pure a coloro che sono deputati a governare il territorio. Monsignor Tardelli, questo il nome del vescovo, ha organizzato un evento pubblico apposito, ma un consigliere della Lega guidata da Matteo Salvini ha fatto sapere che non prenderà parte all'iniziativa. Il perché è presto detto.

Come si legge sul Tirreno, Cinzia Cerdini, l'esponente del Carroccio, ha reso noto di non essere d'accordo con alcune prese di posizione del Santo Padre: "Non possono condividere le posizioni del papa finché la Chiesa continua ad avere un atteggiamento non sufficientemente duro e intransigente verso fenomeni che esistono al suo interno, come la pedofilia". Sullo sfondo, però, c'è anche la dialettica sulla gestione dei fenomeni migratori. La Cerdini ha citato il caso di don Biancalani, che è supportato dal Vaticano nella sua battaglia a favore dell'accoglienza: "Io ho scritto al vescovo - ha specificato il consigliere - che non sarò all’incontro intanto perché lui non ha mai preso posizione in modo chiaro contro don Massimo Biancalani e la sua attività di accoglienza indiscriminata di migranti. Su questo tema a Pistoia lo sanno benissimo come la penso, l’ho detto più volte".

La Cerdini non lo specifica, ma anche Papa Francesco ha voluto condividere il messaggio che la Santa Sede ha fatto arrivare al sacerdote pro immigrazione. Dalle parti di piazza San Pietro vorrebbero che l'esperienza pistoiese continuasse. La formazione leghista non vede di buon occhio quest'alleanza.

Così, un semplice scambio d'auguri, si sta trasformando in un'occasione utile a segnare un solco distanziante due mondi. Una parte della Chiesa cattolica, del resto, starebbe per scendere in campo attraverso un vero e proprio partito. L'obiettivo? Contrastare i populisti. La Cerdini non evidenzia neppure questo aspetto, ma forse, la possibile nascita del "partito dei cattolici", ha influito sulla sua scelta.

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