Consip, le intercettazioni: "Favorire le cooperative negli appalti perché portano voti"

Dalle indagini sulla Consip emergono delle intercettazioni tra Italo Bocchino e l'avvocato Alfredo Romeo. Per il gip Gaspare Sturzo l'ex deputato è "l'uomo di punta" dell'imprenditore per gli appalti pubblici

Dopo l'arresto di questa mattina per corruzione di Alfredo Romeo, il gip Gaspare Sturzo concentra le indagini sui rapporti dell'imprenditore con l'ex deputato Italo Bocchino.

Secondo il gip, l'ex parlamentare "è ora l'uomo di punta di Alfredo Romeo nel rapporto con gli enti pubblici, il sistema politico e dell'alta burocrazia". Dalle numerosissime conversazioni intercettate "è emerso che Romeo utilizza in modo spregiudicato ogni tipo di relazione, avvalendosi in primis dell'attività del proprio consulente Bocchino per orientare a suo favore gli esiti della gara", ha argomentato la procura.

Dalle stesse intercettazioni si evince anche che Romeo si avvale di relazioni interne alla Consip ulteriori rispetto a Gasparri, "pubblico ufficiale al proprio libro paga". La conferma, oltre che dallo stesso Gasparri, viene dalle conversazioni tra Romeo e Bocchino, specialmente da quella del 19 gennaio 2016, "allorquando, tre mesi prima dalla predisposizione delle graduatorie da parte della commissione, avvenuta nell'aprle di quell'anno, gli intercolutori appalesavano non solo di essere a conoscenza di aggiudicazioni a loro favore di più di un lotto, ma che tale favorevole risultato fosse stato raggiunto proprio in ragione del loro agire illecito".

Durante le indagini sul Consip, l'ex deputato è stato intercettato mentre discuteva sugli appalti che "devono essere gestiti per favorire prevalentemente le cooperative in quanto rappresentano sia un bacino di voti dal quale poter attingere (a differenza dei grandi gruppi come Romeo) ed è anche e soprattutto un modo lecito per finanziare la politica e/o il politico di turno", così Italo Bocchino diceva in una conversazione con l'imprenditore Alfredo Romeo, intercettata nel gennaio 2016 e citata nell'ordinanza del gip Gaspare Sturzo.

Nelle intercettazioni, si sente Bocchino che, riferendosi al suo recente passato di parlamentare, aggiunge: "...nelle audizioni addirittura il Ministro diceva... questo è il motivo per cui non è esplosa Consip, dopodichè... è chiaro che la politica ha il problema del territorio... perchè un politico può venire da te a chiederti 60mila euro che ti ha chiesto 'omissis' ma i mille pulitori sul territorio sono mille persone che danno 5mila euro ciascuno... - spiegava Bocchino - sono mille persone che fanno un'assunzione ciascuno... sono mille persone che quando voti si chiamano i loro dipendenti... tu i tuoi dipendenti manco sai chi sono... non te li puoi chiamare per dire votate a tizio, a caio o sempronio nel tuo modello... no? Il pulitore che c'ha cento dipendenti, quello si chiama le cento famiglie e dice senti... a sindaco dobbiamo votare questo per questa ragione... quindi secondo me c'è una scelta politica... noi c'abbiamo la doppia spiga... la scelta politica e... il prezzo che tu devi pagare per la paginata che teme.... perchè sei stato generoso quando lui non contava un c.... questa cosa qui fa sì che sostanzialmente ... secondo me la logica loro è... Romeo".

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Commenti

nikolname

Mer, 01/03/2017 - 17:21

Il politico citato dovrebbe fare onore al proprio nome andando a fare quello

angelovf

Mer, 01/03/2017 - 18:29

Siete tutti ladri.