“Se primarie devono essere, innanzitutto dobbiamo concentrarci sul programma. Noi abbiamo completato il nostro percorso il 20 settembre. Il 18 Avs presenterà il proprio programma. Schlein negli stessi giorni all’assemblea con il Pd. A questo punto, un attimo dopo, ma veramente un attimo dopo, ritroviamoci”. Il passo avanti è del presidente del M5s, Giuseppe Conte, a Cinque Minuti, su Rai uno. “Abbiamo tante cose di cui discutere. Un attimo dopo, con un programma condiviso, andremo alle primarie, che non possiamo fare a ridosso di una campagna elettorale. Non possiamo aspettare la Corte Costituzionale” sulla legge elettorale.
Ieri, ricostruiscono i cronisti, c’è stata una girandola di incontri e una ostentata distanza tra la segretaria dem e il leader M5S. Conte è stato per un’ora e mezza con Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni al ristorante di Montecitorio. Oggi Elly Schlein alla Camera ha parlato a lungo con Fratoianni nel corridoio fumatori e poi è uscita con Bonelli dall’aula, dopo un colloquio tra gli scranni appena finita la votazione sulla legge elettorale. Più tardi Schlein si ferma anche con Riccardo Magi.
Poi entra in gioco la galassia centrista. Più Europa, Progetto Civico di Alessandro Onorato, Più Uno di Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli: tutti dovranno raccogliere la cifra monstre di 6000 firme a collegio. A meno di creare una nuova componente in Parlamento con un simbolo già presente alle ultime politiche. Come Centro democratico di Bruno Tabacci. In quel modo sarebbe numero il numero di firme. Sarebbe stata sondata la disponibilità del M5s a ‘cedere’ qualche deputato performare la componente. E Matteo Renzi con Casa Riformista? Sempre Tabacci: “Renzi dice che metà lista sarà Italia Viva, l’altra metà di riformisti. Ha già deciso tutto’’. E Bonelli la mette così: “Vedo molta offerta... e quindi potrebbero esserci due liste”.
