"Il nostro obiettivo è riportare tutti a casa il prima possibile, compatibilmente con le condizioni sanitarie e sulla base anche dell'autorizzazione dei genitori, che hanno chiesto di farli tornare a Milano al Cento ustioni di Niguarda, e d'accordo con la Farnesina" la "promessa" di Guido Bertolaso, assessore al Welfare di Regione Lombardia, parlando dei quattro italiani feriti nel terribile rogo di Crans-Montana ancora ricoverati in Svizzera. Il trasferimento, ha aggiunto Bertolaso, può avvenire anche se i pazienti dovessero essere ancora in condizioni molto critiche: "Devono essere stabilizzati, poi in elicottero sono 40 minuti massimo un'ora di volo e non è un problema, ci prendiamo noi la responsabilità di tirarli fuori da questa situazione così tragica". Dalle verifiche della notte si potrà quindi sapere se già due dei primi pazienti italiani, ricoverati a Zurigo e considerati i casi più gravi potranno essere trasportati al Grande ospedale metropolitano già oggi. Sicuramente arriveranno questa mattina un cittadino svizzero di 30 anni, su richiesta dello stato elvetico, considerato un caso complesso e una donna italiana, sempre da Losanna.
In tutto a ieri sera erano sette i giovani pazienti ricoverati all'ospedale milanese. Gli ultimi due quindicenni milanesi sono arrivati in elisoccorso ieri tra le 19,10 e le 19,30. Tutti i pazienti hanno ustioni che variano dal 30 al 50% sul corpo, "soprattutto agli arti superiori alla faccia. Purtroppo da questo punto di vista, anche esteticamente, soprattutto le mamme si stanno preoccupando anche di questo aspetto. Noi vogliamo salvare la vita di questi ragazzi e poi dopo i nostri chirurghi plastici si dedicheranno eventualmente a fare quelle riparazioni che servono" ha spiegato Bertolaso.
Una buona notizia invece riguarda due 15enni milanesi trasportati tra lunedì e martedì che in giornata sono stati estubati: "Questa è una grande cosa perché ci solleva il cuore, a noi, ai parenti e ai genitori che nella maggioranza dei casi sono milanesi, sono loro infatti che hanno chiesto di portare questi pazienti a Niguarda" ha siegato Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni. "Abbiamo passato tutto il giorno con loro in sala operatoria a cercare di riparare i danni provocati da questo incidente terribile - ha spiegato il primario -. Uno è stato operato in modo importante alle braccia e alle mani e oggi torna in sala operatoria per la copertura delle braccia. Gli altri pazienti invece progressivamente andranno in sala per fare copertura e ricostruzione, per cercare di accorciare i tempi di riparazione dei tessuti in modo che non ci siano gravi problemi di contaminazione e di infezioni", ha spiegato. Il più grave è un 15enne arrivato ieri mattina "perché ha inalato molto fumo e sostanze tossiche ed è quello che ha maggiori problemi" ha concluso l'assessore.
Dall'ospedale sottolineano come il trasporti dei pazienti sia un salva vita perché nel caso dei grandi ustionati determinante è il fattore tempo: prima vengono medicati e curati e più possibilità ci sono per una guarigione. "La risposta della sanità lombarda è stata di altissimo livello" ha voluto sottolineare il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana visibilmente scosso, che ieri nel primo pomeriggio si recato all'ospedale per verificare di persona le condizioni dei ricoverati e per parlare con l'equipe medica. "Desidero ringraziare anche Areu che ha prontamente messo a disposizione gli elicotteri e le rispettive equipe sanitarie - ha commentato -. Determinante anche il ruolo degli psicologi che stanno dialogando con i familiari delle persone ferite.
Questi ragazzi hanno vissuto un'esperienza terribile. Una vicenda inaccettabile che ci deve far riflettere: in futuro è necessario prestare ancor più attenzione in termini di rispetto delle misure di prevenzione e delle norme di sicurezza".