Covid senza freni: 100mila casi "New York, picco tra 3 settimane"

Firmato il maxi pacchetto di aiuti da 2mila miliardi

New York. Gli Stati Uniti si confermano il Paese con più casi di coronavirus al mondo, superata anche la soglia psicologica dei 100mila contagi (con 1.543 morti). E non è più solo New York a preoccupare, anche se la città resta per ora l'epicentro della pandemia con 44.635 positivi in tutto lo Stato - di cui 25mila nella Grande Mela - e 519 decessi. Le ultime ore hanno infatti confermato un proliferare di focolai in tutta l'America, dalla costa orientale a quella occidentale: a preoccupare sono centri come Detroit e Chicago, ma anche Los Angeles e New Orleans. E se in Louisiana è allarme rosso a causa del Carnevale, che molto probabilmente in febbraio ha provocato il dilagare a dismisura dei contagi, in Michigan in una sola settimana si è passati da 350 a 3mila casi, un aumento esponenziale a cui ancora gli esperti non riescono a dare una spiegazione. «Abbiamo integrato tutte le nostre informazioni non solo per vedere dove sono i casi in questo momento, ma anche come si stanno muovendo, in modo da poter avvisare la Fema su dove pensiamo che possa essere il prossimo focolaio», ha spiegato la dottoressa Deborah Birx, coordinatrice della risposta al coronavirus della Casa Bianca. E il presidente Donald Trump, in una lettera ai governatori dei 50 stati Usa, ha delineato il piano in fase di elaborazione per classificare ogni contea come ad alto, medio o basso rischio, nel tentativo di allentare in queste ultime le restrizioni decise per contrastare la diffusione. Nei casi di maggiore rischio, invece, i governatori potranno decidere di «mantenere o aumentare le misure prese».

A New York, intanto, il governatore dello stato Andrew Cuomo ha affermato che il picco di contagi è previsto solo tra 21 giorni: «Per allora avremo bisogno di almeno 140mila posti letto negli ospedali - ha spiegato - Al momento ne abbiamo a disposizione solo 53 mila». E lunedì è atteso nella baia della Grande Mela l'arrivo (con tre settimane di anticipo) della Usns Comfort, la nave ospedale della Marina da mille posti letto. La nave non curerà i pazienti affetti da Covid-19, ma fungerà invece da ospedale di riferimento per gli altri malati attualmente ricoverati nelle strutture della zona.

Ieri, nel frattempo, anche la Camera ha approvato il maxi-pacchetto «salva America» da 2.000 miliardi di dollari per sostenere l'economia, proteggendo famiglie e imprese dalle conseguenze del virus (nella foto il presidente della Camera Nancy Pelosi che congeda la legge). Il piano è poi immediatamente arrivato sulla scrivania dello Studio Ovale per la scontata firma di Trump. «È una guerra e la vinceremo», ha assicurato il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, affermando che l'economia ripartirà rapidamente una volta che il Covid-19 sarà sconfitto.

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