Dall'Osso: "Ho pianto per tre notti di fila. Di Maio? Non mi ha risposto"

Parla il deputato che ha lasciato il M5s per Forza Italia. "Berlusconi? Un signore"

Dall'Osso: "Ho pianto per tre notti di fila. Di Maio? Non mi ha risposto"

"Ho speso la mia vita per la tutela dei più deboli e dei disabili. Ho proposto un emendamento che costava 10 milioni di euro, ma il M5s l'ha bocciato". Matteo Dall'Osso, il deputato malato di Sla ex M5s, ora passato a Forza Italia, si sfoga ai microfoni di Radio Cusano Campus.

"È stata una decisione sofferta" , racconta Dall'Osso, "ho pianto per tre notti di fila". E il confronto coi vertici pentastellati? "Ho cercato di parlare con chiunque", confida. "Avevo chiamato Di Maio prima di fare la mia scelta, per spiegargli come stavano le cose. Lui non poteva, quindi basta".

Non sono mancate le critiche, addirittura gli insulti choc, arrivati dai militanti 5 Stelle sul web. E Beppe Grillo ha detto di essere disposto a pagare il doppio di quanto Forza Italia avrebbe versato al deputato per convincerlo a cambiare gruppo. Dall'Osso replica alla battuta velenosa dell'ex comico: "A Beppe ho risposto: da buon genovese te le cavi bene perché mi hanno dato zero, quindi te la caveresti solo con un pò del tuo amore".

Sulla scelta di spostarsi in Forza Italia, il parlamentare bolognese spiega: "Ho incontrato Silvio Berlusconi, è un signore. Mi ha detto: Questo nostro incontro è registrato, così lo rendiamo pubblico se qualcuno insinuerà dei dubbi sul fatto che ti ho dato soldi. Gli ho spiegato cosa voglio fare io, occuparmi dei disabili e lui mi ha detto: sì, facciamolo". Un peso determinante hanno avuto anche i buoni rapporti con i colleghi azzurri: "Mara Carfagna è molto sensibile per quanto riguarda i diritti degli ultimi. Nella scorsa legislatura abbiamo battagliato insieme per i bambini. Poi ci sono Giusy Versace e Pier Giorgio Cortellazzo che hanno gli stessi problemi che ho io, se non di più, quindi sono sensibili a certi temi"

Un'attenzione che Dall'Osso sostiene di non aver trovato tra i 5 Stelle: "Per presentare l'emendamento ho fatto un appello commosso in cui chiedevo ai miei colleghi del M5s di votare in cuore e in coscienza. Loro hanno cambiato da parere contrario a favorevole, però accantonandolo, poi alla fine del vaglio di tutti gli emendamenti l'hanno bocciato. Ma voglio bene a tutti quelli del Movimento".

E se i vertici del Movimento dovessero chiedergli la penale da 100mila euro? La replica di Dall'Osso è secca: "Non credo che me la chiederanno, visto il bene che loro mi vogliono e che io voglio a loro. In ogni caso è irrilevante, perché è incostituzionale". Infine una soddisfazione: "Non si è mai parlato così tanto di disabilità come da quando sono uscito dal Movimento".

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