De Magistris adesso studia da premier

Il sindaco non esclude la scalata al governo, ma solo dopo il 2021 quando scadrà il secondo mandato: "Chi ha amministrato Napoli per dieci anni può pensarci"

De Magistris ora studia da premier. Il sindaco di Napoli già pensa al 2021 quando scadrà il secondo mandato da primo cittadino e non potrà ricandidarsi alla guida del Comune. E non si sottrae alla fascinazione della scalata al governo.

Nella mattinata di ieri, intervistato alla rete tv locale Canale 9, De Magistris parla del movimento politico Dema e afferma: “Noi proseguiamo col progetto Napoli città autonoma, il nostro movimento politico va avanti con le gambe e il corpo di tante donne e tanti uomini, non c’è un uomo solo al comando. Tanta gente, soprattutto tanti giovani si stanno appassionando alla politica. Noi vogliamo mettere in connessione con tante altre esperienze dal Sud al Nord, associazioni, comitati, movimenti e amministratori locali. Costruire una politica diversa fatta di mani pulite e coraggio, lontananza dai centri mafiosi e corrotti”.

Poi aggiunge: “Non mi stancherò mai di dirlo: la questione nazionale è corruzione e mafia, non è la questione del Sud. L’esperienza di Napoli non è ambigua su questo fronte, è lontana da quei centri di potere. Perciò ci attaccano. Sono concentrato a fare il sindaco fino al 2021. Dopo? Non escluderei un’esperienza nazionale anche alla guida del Paese. Chi ha amministrato per dieci anni Napoli può pensare di esportare la sua esperienza, insieme ad altri, per la guida del Paese”.

In serata poi c’è stata un’assemblea importante per il movimento vicino al sindaco. In cui, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, il segretario e fratello dell’ex pm, Claudio de Magistris, ha bissato il concetto tracciando una prima linea strategica: “L’obiettivo è quello di guidare il Paese ma prima occorre mettere radici nei territori, senza andare di fretta: dobbiamo essere selettivi e lavorare duro con chi decide di sposare totalmente il nostro progetto”. Tappe intermedie decisive saranno le regionali in Campania e le elezioni europee a cui Dema spera di arrivare avendo già allargato la base di comuni ed enti locali governati. Per questo sarà importante il prossimo appuntamento elettorale con le amministrative comunali.

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