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Una diagnosi più precoce per il morbo di Parkinson

La ricerca dell'IRCCS San Raffaele di Roma è finanziata da Fondazione Tim: le sfide per migliorare la nostra vita

Una diagnosi più precoce per il morbo di Parkinson
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La ricerca di nuovi marcatori utili a migliorare la diagnosi precoce e a sviluppare terapie personalizzate per il morbo di Parkinson è il progetto dell'IRCCS San Raffaele di Roma che fa parte dei bandi 2025 che Fondazione Tim finanzia con una somma vicina a 1,5 milioni di euro. Sei progetti in tre ambiti (salute, ricerca e inclusione sociale), con l'obiettivo dichiarato di sostenere iniziative capaci di trasformarsi in strumenti concreti e misurabili per migliorare la nostra vita. Non una pioggia indistinta di contributi, ma interventi mirati su nodi strutturali: l'abbandono universitario, la violenza contro donne e minori, la salute.

A proposito di quest'ultima oltre al progetto dell'IRCCS San Raffaele di Roma, anche l'altro finanziato riguarda la ricerca biomedica ed è quello della Fondazione Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano, che svilupperà una terapia rigenerativa non invasiva per la cura delle ustioni pediatriche, con l'obiettivo di ridurre le cicatrici senza ricorrere alla chirurgia. "Il progetto promosso da Fondazione Ospedale dei Bambini Buzzi affronta tematiche rese purtroppo molto attuali dalla recente tragedia di Crans-Montana", sottolinea Alberta Figari, Presidente di Tim e di Fondazione Tim.

Spostandoci alla ricerca, il focus è l'università e il suo punto più fragile: la continuità degli studi. I due progetti selezionati Università di Siena e Politecnico di Milano affrontano il tema con soluzioni digitali basate sull'intelligenza artificiale. L'ateneo toscano lavorerà a una piattaforma che incrocia tutoring personalizzato, monitoraggio del benessere psicologico e supporto tra pari, mentre il Politecnico punta su un sistema di autovalutazione con esercizi, simulazioni d'esame e suggerimenti su misura. Tecnologia applicata alla didattica, con l'ambizione di prevenire l'abbandono prima che diventi una statistica.

L'inclusione sociale passa invece dalle case di accoglienza. Qui i progetti selezionati Fondazione Asilo Mariuccia Onlus e Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate mettono al centro il tema dell'autonomia. La prima realizzerà un ambiente multifunzionale dotato di strumenti digitali per la formazione in store management, marketing digitale ed e-commerce, affiancati da mentoring e supporto psico-pedagogico. La seconda lavora su un modello di housing sociale che prevede il coinvolgimento diretto delle ospiti in attività professionali e tirocini, dalla ristorazione alla panetteria, dalla sartoria al restauro e all'ebanisteria. L'obiettivo comune è spostare il baricentro dall'assistenza all'inserimento.

"La risposta entusiasta ai bandi, andata ben oltre le aspettative dice Figari - conferma quanto Fondazione Tim dia l'opportunità concreta a enti del Terzo Settore e al mondo accademico di affrontare sfide cruciali per rendere le università più accessibili, sostenere le donne vittime di violenza e contribuire alla ricerca medico-scientifica avanzata".

"Fondazione Tim - aggiunge Giorgia Floriani, direttrice generale di Fondazione Tim - ha due sfide rispetto a questi bandi. La prima consiste nell'accompagnare gli enti nello sviluppo, per ben due anni, di questi progetti che toccano temi così delicati.

L'altro aspetto è essere a fianco per la prima volta ad istituti che dedicano le loro ricerche all'ambito della salute, aspetto fondamentale per la vita di ciascuno".

Il disegno complessivo è chiaro: sostenere idee che non restino sulla carta e misurare l'impatto nel tempo. Il resto, come sempre, lo diranno i risultati.

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